Umbertide, derubano un’anziana mentre è nella casa di riposo

Colpo notturno in via Mantova. Tra la refurtiva anche una targa d’oro dal valore affettivo. Fine settimana con altri episodi criminosi nel perugino

Furto con scasso nella periferia di Umbertide, dove un’abitazione situata in via Mantova, in un quartiere residenziale compreso tra la pineta Ranieri e lo svincolo della E45 Umbertide Nord, è stata presa di mira nella notte tra venerdì 27 e sabato 28 giugno. A essere colpita è stata la casa di un’anziana attualmente ospite in una struttura protetta.

Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi si sarebbero introdotti nell’appartamento forzando una finestra dal balcone, approfittando dell’assenza di sorveglianza e della posizione dell’edificio. Una volta dentro, hanno messo a soqquadro tutte le stanze, rovistando nei cassetti e buttando a terra suppellettili, mobili e oggetti personali. La razzia si è rivelata di scarso valore economico, ma non per questo meno dolorosa per la famiglia.

Tra gli oggetti trafugati, spicca una targa in oro priva di valore commerciale rilevante, ma di grande importanza affettiva per la proprietaria. Una perdita che ha scatenato l’indignazione della comunità locale, anche attraverso la diffusione di immagini dell’intrusione sui social network, dove numerosi cittadini hanno espresso solidarietà e rabbia.

A fare l’amara scoperta è stata la figlia dell’anziana, durante una visita di controllo all’abitazione, sabato mattina. È scattata immediatamente la denuncia ai carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per individuare i responsabili. Secondo le ipotesi investigative, i ladri avrebbero approfittato della vicinanza con la superstrada per dileguarsi rapidamente, probabilmente a bordo di un’auto parcheggiata nei pressi dell’ingresso al quartiere.

Intanto, a Perugia, un altro episodio criminale ha visto protagonisti due minorenni di appena 13 anni, denunciati dalla polizia dopo essere stati trovati in possesso di refurtiva proveniente da un altro colpo in abitazione. L’episodio, sebbene distinto, riaccende il dibattito sul crescente coinvolgimento di giovanissimi in attività illecite, in un contesto che preoccupa autorità e famiglie.

Sempre in Umbria, un terzo fatto di cronaca ha portato alla condanna di un 28enne a 3 anni e 4 mesi di reclusione per aver rapinato un’amica e sottratto 10 mila euro. Il giovane è stato riconosciuto colpevole, mentre il complice risulta ancora irreperibile

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