– L’Umbria si avvia verso un’estate da numeri record sul fronte del turismo, confermando un trend di crescita solido e trasversale. È quanto emerge dal report regionale sui flussi turistici gennaio-maggio 2025, che mostra incrementi significativi sia negli arrivi che nelle presenze, soprattutto grazie al contributo dei visitatori stranieri.
Oltre un milione gli arrivi complessivi, con un +14,2% da parte dei turisti internazionali e un +5,3% da quelli italiani rispetto allo stesso periodo del 2024. Le presenze totali hanno raggiunto i 2,4 milioni, in crescita del +16,7% per i pernottamenti stranieri e del +9,4% per quelli nazionali. Sale anche la permanenza media: 2,4 giorni, con un aumento del 3,7%.
“L’Umbria si conferma una destinazione capace di coniugare qualità dell’offerta e autenticità dell’esperienza”, ha commentato l’assessore regionale al Turismo Simona Meloni. “Di fronte ai dati della primavera, possiamo immaginare un’estate davvero straordinaria. Ma vogliamo anche gestire questa crescita in modo equilibrato, promuovendo mete meno conosciute e valorizzando la sostenibilità come tratto distintivo della nostra identità turistica”.
Crescono gli arrivi internazionali, spicca il volo Perugia-Cracovia
A trainare la crescita del turismo internazionale sono Stati Uniti, Germania e Polonia, con quest’ultima salita al terzo posto grazie al successo del volo diretto Perugia-Cracovia. A livello nazionale, Roma e Napoli restano le principali città di origine dei turisti in arrivo, seguite da Milano, Bergamo e Bari.
Le mete più frequentate restano le classiche: Assisi, seguita da Perugia, Orvieto, Spoleto e Todi. Ma cresce anche l’interesse per le aree minori. “Assisi è la nostra punta di diamante, anche grazie alle iniziative legate al Giubileo 2025”, ha spiegato Meloni. “Stiamo però investendo sulla promozione della Valnerina, dei borghi appenninici e delle aree rurali per costruire un modello di turismo diffuso e lento”.
Lago Trasimeno: destinazione completa e modello da replicare
Ottimi risultati anche per il Lago Trasimeno, che si conferma tra le mete più ambite, con particolare interesse da parte di turisti italiani e stranieri. Passignano, Tuoro, Castiglione del Lago, Magione e Panicale sono tra le località più visitate.
“Il Trasimeno oggi offre un mix perfetto di relax, sport, cultura, enogastronomia e ospitalità di qualità”, ha evidenziato l’assessore, definendolo “un modello da replicare su altri territori”.
Il ruolo delle strutture ricettive e le prossime azioni
Nel panorama dell’accoglienza umbra, le strutture alberghiere rappresentano il 59,47% dell’offerta, seguite da agriturismi (8,02%) e locazioni turistiche (6,9%). In questo contesto, la Regione punta ora a potenziare il marketing verso mercati chiave come USA, Germania, Francia e Regno Unito, e a integrare le proposte turistiche con cultura, sport e natura per creare pacchetti esperienziali innovativi.
Previsti anche investimenti su mobilità dolce e servizi digitali, oltre a strategie per promuovere le aree interne, così da redistribuire i flussi e contrastare il rischio di overtourism nelle località più affollate.
“Il turismo è una leva strategica per la crescita economica e la coesione territoriale”, ha concluso Meloni. “Lavoreremo per rendere l’Umbria una regione sempre più accogliente, accessibile e sostenibile, valorizzando le sue unicità nel rispetto delle comunità locali”.