Il caldo torrido continua a stringere il Centro Italia in una morsa soffocante. Perugia raggiunge oggi il settimo giorno consecutivo di bollino rosso, il livello massimo di allerta per le temperature elevate e i rischi sanitari connessi. Un record condiviso con altre cinque città italiane – Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze e Torino – dove l’allerta è scattata lo scorso 26 giugno e, secondo le previsioni del Ministero della Salute, proseguirà almeno fino al 2 luglio.
Il capoluogo umbro, come gran parte del Paese, è alle prese con temperature che superano costantemente i 36 gradi, aggravate da alti livelli di umidità, soprattutto in serata. Una condizione che rende difficile il recupero termico e mette in pericolo in particolare anziani, bambini e persone affette da malattie croniche.
L’allerta da bollino rosso oggi riguarda 16 città, un dato in leggera flessione rispetto alle 21 del giorno precedente. Tuttavia, il numero tornerà a salire nei prossimi giorni: 17 martedì, con l’ingresso di Viterbo, e 18 mercoledì, quando si aggiungerà anche Campobasso. Tra le città attualmente in allarme massimo figurano, oltre a Perugia, anche Ancona, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Rieti, Roma, Trieste e Verona.
Aumentano anche le città in stato di pre-allerta. I bollini gialli, che indicano condizioni a rischio moderato, salgono a 7: Bari, Cagliari, Catania, Civitavecchia, Messina, Pescara e Reggio Calabria. In crescita anche i bollini arancioni, che segnalano un rischio elevato per i soggetti più vulnerabili, assegnati oggi a Campobasso, Napoli, Venezia e Viterbo.
Le autorità sanitarie invitano la popolazione alla massima prudenza. Le raccomandazioni principali sono evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, idratarsi frequentemente, limitare l’attività fisica all’aperto e utilizzare ventilatori o ambienti climatizzati
Una risposta
È caldo come gli altri anni ..