È stato completato il restauro della statua dell’Apostolo, unica tra le dodici del Tempio della Consolazione di Todi ad aver subito gravi danni a causa del terremoto del 2016. L’intervento, chiuso il 24 giugno 2025, ha permesso di restituire alla comunità una delle opere più significative del complesso monumentale, riportandola al suo originario splendore attraverso un complesso percorso di recupero e consolidamento.
L’inaugurazione ufficiale si terrà sabato 5 luglio 2025, alle ore 18,45 presso il Tempio della Consolazione. L’ingresso sarà libero e senza prenotazione.
Un’opera salvata grazie a un restauro di alta specializzazione
Il restauro è stato eseguito dalla ditta Magistri SRL di Milano, già nota per importanti interventi sul patrimonio scultoreo nazionale, incluso il recente restauro della statua omonima nel Duomo di Milano. La statua dell’Apostolo, attribuita alla Scuola di Ippolito Scalza, è parte integrante dell’arredo artistico della chiesa e rappresenta un pezzo insostituibile del patrimonio culturale tuderte.
L’opera ha riportato danni strutturali molto gravi a seguito del sisma, a causa del cedimento del palo ligneo inserito all’interno del nucleo murario, deteriorato nel tempo. La caduta ha causato la frattura di testa e braccia, oltre allo schiacciamento da parte del troncone inferiore. Le oscillazioni telluriche hanno anche contribuito alla polverizzazione di diverse sezioni, rendendo necessario un restauro ad alta complessità tecnica.
Le fasi dell’intervento
Il progetto ha previsto un investimento di circa 50 mila euro e si è articolato in più fasi operative. Alla guida dei lavori, la Soprintendenza con la dr.ssa Stefania Furelli e il coordinamento tecnico di Eros Zanotti, figura chiave nell’esecuzione del progetto.
Tre le principali aree di intervento:
-
Consolidamento strutturale: è stato assicurato il recupero del materiale originario con interventi localizzati sul retro della statua per minimizzare l’impatto visivo. È stata anche applicata una protezione antisismica per ridurre i rischi futuri.
-
Ricostruzione delle parti mancanti: sono stati utilizzati i frammenti originali catalogati dopo il crollo. Dove necessario, si è ricorso a calchi in gomma siliconica modellati su altre statue presenti nel tempio, adattati sulla base di fotografie e rilievi digitali.
-
Recupero delle cromie autentiche: sono state rimosse con tecniche conservative le ridipinture più recenti, non congruenti con l’aspetto originale. Il lavoro ha portato alla luce le tinte autentiche, restituendo all’opera la sua identità visiva storica.
Il riposizionamento del troncone della statua, effettuato l’11 marzo 2025, ha rappresentato uno dei momenti più delicati e significativi del restauro, segnando l’avvio della fase conclusiva.
Un segno di rinascita per la comunità
“Siamo immensamente orgogliosi di aver ridato luce alla statua dell’Apostolo“, ha dichiarato il presidente Leonardo Mallozzi. “Questo intervento rappresenta non solo un’importante operazione di restauro, ma anche un atto di tutela e valorizzazione del nostro patrimonio culturale”.
L’opera torna così al suo posto nel Tempio della Consolazione, monumento simbolo di Todi, portando con sé un messaggio di rinascita dopo la ferita del sisma e testimoniando il valore della conservazione attiva del patrimonio artistico italiano.