Andrea Pellegrino firma il colpo grosso agli Internazionali di Perugia 2025, conquistando il titolo al termine di un torneo perfetto, suggellato da una finale vinta con autorevolezza contro il bosniaco Nerman Fatic. Sul centrale del Tennis Club Perugia, davanti a circa 2.500 spettatori, il pugliese ha dimostrato solidità mentale e qualità tecniche che potrebbero aprirgli le porte del tennis che conta.
Nonostante i 27 anni e una carriera finora ai margini del grande circuito, Pellegrino ha mostrato una crescita significativa, esprimendo il miglior tennis proprio nella settimana perugina. Il percorso verso il trofeo è stato tutt’altro che semplice: nei quarti ha eliminato il beniamino di casa Francesco Passaro, mentre in semifinale ha avuto la meglio su Luca Nardi, testa di serie numero tre.
La finale ha visto Pellegrino imporsi con un netto 6-2, 6-4 su Fatic, numero 305 al mondo e autentica sorpresa del torneo, proveniente dalle qualificazioni. Il bosniaco ha tentato di resistere ma ha dovuto fare i conti non solo con un Pellegrino in giornata di grazia, ma anche con un problema fisico che ne ha limitato i movimenti nel secondo set.“È una vittoria che mi ripaga di tanti sacrifici. Questo torneo mi è sempre piaciuto, ma non ero mai riuscito a spingermi così in là. Stavolta è stato tutto perfetto”, avrebbe potuto dire il tennista pugliese, visibilmente emozionato a fine match.
La sua ottava partecipazione agli Internazionali Città di Perugia si è rivelata quella giusta, dopo dieci edizioni totali disputate sulla terra rossa del capoluogo umbro. E questa volta Pellegrino non ha lasciato nulla al caso: ha alternato colpi di grande consistenza da fondo campo a sprazzi di talento puro, con soluzioni spettacolari che hanno più volte fatto esplodere il pubblico.“Non è più giovanissimo, ma ha ancora tempo per dire la sua”, si mormorava tra gli appassionati sugli spalti. Ed effettivamente, dopo un torneo del genere, Pellegrino sembra pronto per tentare il salto di qualità definitivo.
Un successo meritato, costruito con pazienza e determinazione, che rilancia le ambizioni del tennista di Bisceglie e consacra ancora una volta Perugia come tappa importante del circuito Challenger, capace di accendere riflettori su talenti emergenti e rilanciare carriere in cerca di riscatto.