Versamenti previdenziali e aspettativa, a giudizio per truffa il sindaco di Passignano sul Trasimeno

Rinviato a giudizio per truffa il sindaco di Passignano Sandro Pasquali. La Corte d’Appello di Perugia accoglie il ricorso della Procura sui contributi previdenziali. Prima udienza nel 2026.

La Corte d’Appello di Perugia ha disposto il rinvio a giudizio per truffa a carico di Sandro Pasquali, sindaco di Passignano sul Trasimeno e attualmente candidato alla segreteria regionale del Partito Democratico. Il provvedimento è arrivato dopo l’accoglimento del ricorso presentato dalla Procura diretta da Raffaele Cantone, che ha contestato la precedente decisione del GUP di Perugia di non luogo a procedere.

Il procedimento riguarda una vicenda risalente al febbraio 2020, quando Pasquali venne assunto dal gruppo regionale del PD. Secondo l’accusa, il sindaco avrebbe ottenuto un’aspettativa non retribuita per motivi sindacali poco dopo l’assunzione, continuando però a beneficiare di versamenti previdenziali da parte del Comune, ritenuti indebiti dagli inquirenti.

L’accusa sostiene che tali versamenti siano stati irregolari e configurabili come frode ai danni dell’ente pubblico. L’indagine, avviata dalla Procura perugina, è culminata con la richiesta di rinvio a giudizio, inizialmente respinta dal giudice per l’udienza preliminare. Tuttavia, la Corte d’Appello ha ritenuto fondato il ricorso dei magistrati, disponendo la celebrazione del processo.

Pasquali ha sempre respinto con decisione ogni addebito, sostenendo la piena legittimità delle proprie azioni. «Resto fiducioso che emergerà la correttezza del mio operato», ha dichiarato il sindaco, definendo il rinvio a giudizio «una semplice esplicitazione della supposta necessità di effettuare l’approfondimento dibattimentale e nulla di più».

In merito al provvedimento della Corte, Pasquali ha parlato di «scarno provvedimento», affermando che «non è condivisibile e non altrettanto completo ed esaustivo» rispetto alla precedente sentenza del GUP che lo aveva scagionato. Ha quindi invitato a non attribuire significati distorti a una decisione che considera meramente tecnica.

La prima udienza è stata fissata per il 3 giugno 2026, dando così avvio al dibattimento. Intanto, la vicenda rischia di influenzare anche il clima politico interno al PD umbro, vista la candidatura dello stesso Pasquali alla guida regionale del partito.

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