Nuove misure di prevenzione a tutela dell’ordine pubblico sono state disposte dal Questore di Perugia, Dario Sallustio, in seguito a una serie di gravi episodi verificatisi in esercizi commerciali e discoteche della provincia. Le disposizioni, , mirano a garantire la sicurezza dei cittadini, impedendo l’accesso a determinati luoghi pubblici a soggetti ritenuti pericolosi.
Il primo provvedimento riguarda quattro individui – tre cittadini albanesi e uno greco – coinvolti in un’aggressione avvenuta il 3 maggio scorso all’interno di un esercizio commerciale ai danni di un cittadino tunisino. Quest’ultimo aveva riportato lesioni con una prognosi di otto giorni. Alla luce della gravità del fatto e del forte allarme sociale suscitato, il Questore ha disposto un divieto di accesso della durata di un anno per i responsabili, deferiti all’autorità giudiziaria per gli stessi reati.
Sempre nei primi giorni di maggio, un secondo episodio ha scosso l’opinione pubblica: un’aggressione a danno di addetti alla sicurezza di una nota discoteca perugina. Gli aggressori, due cittadini tunisini, si erano introdotti nel locale indossando passamontagna e armati di falce, coltello e spray urticante. Uno degli addetti alla sicurezza, refertato, ha ricevuto una prognosi di dieci giorni. Anche in questo caso, è stato emesso un provvedimento di divieto di accesso per un anno alla discoteca interessata.
Un ulteriore intervento ha riguardato due minori, identificati come autori di una rapina aggravata ai danni di un coetaneo, avvenuta all’interno di un’altra discoteca della provincia. In questo caso, il Questore ha stabilito divieti di accesso della durata rispettivamente di un anno e sei mesi e di due anni, valutando la particolare gravità e pericolosità delle condotte.
«La sicurezza dei cittadini e il contrasto a comportamenti violenti e criminali nei luoghi di aggregazione rappresentano una priorità assoluta» – è la linea ribadita dalla Questura, impegnata a mantenere alta la soglia di attenzione sul territorio.
L’applicazione delle misure di prevenzione personale si conferma uno strumento efficace non solo per reprimere, ma soprattutto per prevenire la reiterazione di comportamenti socialmente pericolosi nei contesti urbani, specialmente in quelli legati alla movida e alla frequentazione giovanile.