L’Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria (USR Umbria), sotto la direzione della Presidente Stefania Proietti, sta intensificando le sue attività per accelerare il processo di ricostruzione nelle aree colpite dal terremoto del 2016. L’obiettivo è ridurre le burocrazie che rallentano i lavori e avviare finalmente le opere necessarie per restituire vitalità e dignità alle comunità. Il piano prevede un focus particolare sulle attività ispettive e di controllo sul territorio, per risolvere tempestivamente gli eventuali intoppi burocratici e garantire il rispetto delle tempistiche.
Dopo un incontro a Norcia, che ha visto il monitoraggio della ricostruzione privata, l’attenzione si è concentrata sui Comuni di Preci e Cascia, due tra i territori più segnati dal sisma. In questi comuni, l’ingegner Stefano Nodessi Proietti, coordinatore dell’USR Umbria, insieme ai sindaci di Preci e Cascia, Massimo Messi e Mario De Carolis, ha condotto approfondite analisi delle pratiche di ricostruzione pubblica.
Nel Comune di Preci, in particolare, è stato esaminato il progressivo avanzamento dei lavori relativi ad edifici cruciali come la caserma dei Carabinieri, l’Hotel Scacchi, il palazzo comunale con la sala consiliare e il corpo spogliatoi della palestra comunale. L’obiettivo di questi sopralluoghi, che hanno visto anche il controllo diretto dei cantieri, è stato quello di identificare e risolvere prontamente qualsiasi problema burocratico che potesse rallentare l’avvio dei lavori previsti dall’ordinanza speciale n. 39/2022.
Un altro tema rilevante è stato il ripristino della centrale idroelettrica di Piedivalle a Preci, un impianto che rappresenta una fonte di introito fondamentale per il bilancio comunale. Il ripristino della centrale, recentemente finanziato con un contributo di 1.185.000 euro, è considerato una priorità per sostenere l’economia locale e migliorare i servizi per la comunità.
Il monitoraggio è proseguito anche nel Comune di Cascia, dove l’ingegner Nodessi Proietti, insieme al sindaco De Carolis, ha verificato i progressi della ricostruzione dell’ospedale Santa Rita. Questo ospedale, uno degli edifici chiave della ricostruzione, è sotto la direzione della Regione Umbria e il suo ripristino è visto come un segnale di grande importanza per la comunità della Valnerina, che ha subito gravi perdite a causa del terremoto. Il completamento dell’ospedale rappresenta un passo fondamentale per ripristinare un servizio sanitario essenziale per il territorio.
Stefano Nodessi Proietti, coordinatore dell’USR Umbria, ha sottolineato l’importanza dell’attività ispettiva, che sta consentendo di supportare le amministrazioni locali nel rispetto dei tempi e delle normative per una ricostruzione efficiente e di qualità. Tuttavia, ha anche evidenziato alcune criticità, come la lunghezza dei tempi per ottenere i permessi di ricostruzione, nonostante le normative prevedano tempi dimezzati e deroghe procedimentali. Un esempio è la frazione di San Pellegrino di Norcia, dove è presente un vincolo di “uso civico” che sta rallentando il processo di ricostruzione. Per questo, è stata proposta al Commissario Castelli l’inserimento nella normativa della possibilità di avviare i lavori anche prima di completare la procedura di affrancazione.
L’attività dell’USR Umbria prosegue senza sosta, con i prossimi sopralluoghi già programmati per il Comune di Foligno.