È partito da Ponte San Giovanni ed è arrivato fino a Sant’Anna il primo convoglio elettrico della Ferrovia Centrale Umbra, segnando un momento di svolta per il trasporto regionale. Si tratta del collaudo tecnico del primo dei quattro Minuetti elettrici rigenerati, test che ha avuto esito positivo e che rappresenta un traguardo ingegneristico di rilievo: il superamento di una pendenza del 60 per mille senza l’uso della cremagliera, definito dagli esperti un risultato «a livello mondiale».
A sottolinearne l’importanza è stato l’ex assessore regionale ai trasporti, Enrico Melasecche, oggi capogruppo della Lega in Consiglio regionale: «Un giorno che segna una pietra miliare nella storia della mobilità ferroviaria umbra», ha affermato. Non si tratta, secondo Melasecche, di un risultato casuale, ma di un obiettivo centrato dopo «un lavoro incessante, portato avanti con determinazione negli ultimi cinque anni».
Nel corso del suo mandato, ha ricordato l’esponente del Carroccio, sono stati completati i lavori sulla tratta Ponte San Giovanni–Sant’Anna, con la riqualificazione di stazioni, gallerie e viadotti. «Ricostruire dalle fondamenta la gloriosa ex Ferrovia Centrale Umbra era una sfida che molti davano per persa: noi, invece, l’abbiamo raccolta e vinta», ha sottolineato.
Il progetto si inserisce in una visione più ampia di rilancio del trasporto locale e Melasecche rivendica il ruolo decisivo svolto nella precedente legislatura: «Abbiamo rilanciato un progetto che rappresenta non solo un mezzo di trasporto moderno e sostenibile, ma anche un simbolo di identità e orgoglio regionale».
I lavori, nel frattempo, proseguono anche sulla tratta sud verso Terni, dove l’armamento è in fase avanzata. Una prosecuzione che, secondo Melasecche, «conferma quanto l’impegno della Lega e del centrodestra abbia tracciato una rotta chiara, efficace e lungimirante».
Il consigliere regionale ha inoltre voluto ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo obiettivo: «Ci tengo a ringraziare tutti i tecnici della Regione, Rfi, Trenitalia, che hanno creduto, insieme a me, in questa sfida». E ha lanciato un appello all’attuale governo regionale: «Auspico che chi governa ora sappia proseguire su questa strada con altrettanta determinazione, senza perdere tempo in passerelle o proclami».
Il test del Minuetto elettrico rappresenta quindi un passo concreto verso una mobilità ferroviaria più sostenibile, efficiente e moderna, capace di rispondere alle esigenze di un territorio che da anni attende il rilancio delle proprie infrastrutture storiche.