“Riteniamo inaccettabile che a centinaia di studentesse e studenti venga sistematicamente negata la possibilità di vivere appieno l’esperienza scolastica, non solo dal punto di vista didattico ma anche umano, relazionale e formativo”. Con queste parole, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi ha sollecitato l’intervento del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara sulla situazione del liceo scientifico “G. Alessi” di Perugia.
Il ministro ha risposto con una lettera ufficiale, confermando di aver già avviato azioni istituzionali. “Ho provveduto a chiedere chiarimenti al direttore dell’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria direttamente competente”, ha dichiarato Valditara, specificando che l’USR aveva già disposto un accertamento ispettivo nel mese di marzo. Tuttavia, l’ispezione, pur essendosi conclusa, “non ha individuato soluzioni immediate sulla base della normativa giuslavoristica”.
Al centro della polemica, l’ennesimo episodio di controversia tra la dirigenza scolastica e la comunità del liceo Alessi. L’ultimo nodo del contendere riguarda la mancata autorizzazione dell’attività “Il corpo parla”, un laboratorio dal forte valore formativo, secondo i promotori, che però non ha ricevuto il via libera da parte della dirigente scolastica Laura Carmen Paladino.
Una scelta che ha scatenato una nuova ondata di malcontento tra studenti, genitori e istituzioni locali. Le problematiche sembrano essere ricorrenti e hanno già provocato numerose segnalazioni anche in passato
L’impegno del Ministero
Nella sua risposta, il ministro ha riconosciuto la complessità della situazione, affermando: “Facendomi direttamente carico dei gravi problemi lamentati, ho tuttavia chiesto di trovare comunque una rapida soluzione, compatibile con il diritto vigente e che salvaguardi l’interesse degli studenti e del personale scolastico ad avere una direzione all’insegna della continuità del servizio”.
Valditara ha inoltre espresso “fiducia nel fatto che dal direttore dell’USR umbro dottor Sergio Repetto possano essere presi al più presto provvedimenti che riportino serenità all’interno della scuola”.
La reazione della comunità
La situazione al liceo Alessi continua dunque ad attirare l’attenzione delle istituzioni a vari livelli. La sindaca Ferdinandi, attraverso la sua lettera, ha dato voce a una comunità stanca di vedere ostacolate le iniziative didattiche e formative, in un contesto scolastico sempre più percepito come inadeguato a garantire un ambiente educativo sereno e costruttivo.
L’intervento ministeriale rappresenta un primo passo, ma resta da vedere se e come si tradurrà in azioni concrete capaci di ristabilire un clima positivo all’interno dell’istituto.