Perugia, ancora caos al Liceo Alessi: sfiduciata la dirigente scolastica

La mozione approvata a maggioranza accusa la preside di gestione opaca e comunicazione assente: clima teso e scuola in difficoltà

Il caso del liceo scientifico “Galeazzo Alessi” di Perugia si complica ulteriormente con l’approvazione, da parte del consiglio di istituto, di una mozione di sfiducia nei confronti della dirigente scolastica Laura Carmen Paladino. La decisione, adottata a maggioranza durante l’ultima seduta dell’organo collegiale, rappresenta un passaggio simbolico e formale che segnala una frattura sempre più marcata tra la dirigenza e le componenti della comunità scolastica.

Assente al consiglio la dirigente, che non ha nominato alcun delegato, la mozione è stata approvata con 13 voti favorevoli, uno contrario e un’astensione. Secondo il documento ufficiale, composto da otto pagine, le critiche si concentrano principalmente sulle modalità di gestione della scuola, ritenute inadeguate per garantire un efficace funzionamento dell’istituto nel lungo periodo.

La sfiducia è stata trasmessa all’Ufficio scolastico regionale, accompagnata da una richiesta d’intervento. Alla base del provvedimento vi sarebbe un marcato deterioramento dei rapporti interni, con accuse di mancata comunicazione, esclusione delle parti sociali, e decisioni assunte in modo unilaterale. La dirigenza viene descritta come “rigida, poco trasparente e non inclusiva”, incapace di favorire un confronto costruttivo con docenti, studenti e famiglie.

Tra i punti critici evidenziati, figura il mancato completamento del consuntivo scolastico per via dell’assenza del verbale del collegio docenti, indispensabile per giustificare il superamento del limite di spesa per i libri di testo. Restano inoltre irrisolte questioni chiave come l’adesione ai nuovi percorsi di orientamento per le classi superiori e la pianificazione dell’evento sportivo “Corpo che parla”, previsto per il 2025 al PalaBarton, attualmente bloccato per mancanza di firma.

Secondo la delibera, l’attuale gestione starebbe generando un clima di incertezza e frustrazione, con ripercussioni evidenti sul benessere di studenti, genitori e personale scolastico. La mancanza di dialogo e la tendenza a ritardare provvedimenti non delegabili sono indicate come cause principali del malcontento generale.

Negli ultimi mesi si erano già registrate lettere aperte, proteste e assemblee straordinarie, sintomi di una situazione relazionale sempre più compromessa. La mozione di sfiducia rappresenta quindi un tentativo formale della scuola di sollecitare un cambio di passo o, eventualmente, un intervento esterno per restituire serenità e coesione a un ambiente fortemente provato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

elebrazioni il 21 marzo con la presidente Proietti: al centro unità, valori europei e ricostruzione...
Decreto da 21,5 milioni del Ministero dell’Istruzione per Città di Castello e Roseto: interventi Pnrr...
L’uomo non si ferma all’alt dei Carabinieri e tenta la fuga ad alta velocità, bloccato...

Altre notizie