Un gesto vergognoso, documentato da foto e video che in poche ore hanno invaso i social: un uomo ha scavalcato la recinzione della Fontana Maggiore di Perugia e ha urinato nella vasca. L’episodio, avvenuto in pieno centro storico, ha scatenato un’ondata di indignazione e ha portato all’immediato intervento delle forze dell’ordine, che stanno ora lavorando all’identificazione del responsabile grazie anche alle immagini delle videocamere di sorveglianza.
“Quello che hai fatto non è leggerezza: è ignoranza”, ha scritto in un lungo post social l’eurodeputato umbro Marco Squarta, già presidente dell’Assemblea legislativa regionale, rivolgendosi direttamente all’autore del gesto. Le sue parole sono rimbalzate su ogni canale, diventando simbolo della rabbia e del dolore di un’intera comunità.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo ha agito sotto gli occhi increduli di alcuni passanti, che non hanno esitato a immortalare la scena. Il video è diventato virale, scatenando reazioni indignate da parte di cittadini, esponenti politici e associazioni culturali, che denunciano una crescente mancanza di rispetto verso i luoghi simbolo della città.
“Forse pensavi fosse una bravata. Forse ti sembrava divertente, magari da raccontare agli amici. Ma quello che hai fatto è uno sfregio alla storia, all’arte e all’identità di Perugia”, ha aggiunto Squarta, sottolineando la gravità di quanto accaduto. La Fontana Maggiore, realizzata nel XIII secolo dai maestri Nicola e Giovanni Pisano, è uno dei monumenti più rappresentativi del patrimonio storico-artistico umbro.
Il politico ha poi lanciato un appello a chi ha compiuto l’atto, chiedendogli di assumersi le proprie responsabilità: “Spero che tu possa renderti conto di ciò che hai fatto. Se davvero vuoi dimostrare di essere diverso da quel gesto, chiedi scusa alla città che hai offeso”.
Intanto, le autorità stanno valutando le possibili contestazioni a carico del responsabile, che potrebbe dover rispondere di atti osceni in luogo pubblico, danneggiamento e oltraggio al patrimonio culturale.
“Perugia merita rispetto. Sempre. Chi la ama, la difende”, ha concluso Squarta, sintetizzando lo spirito di una città ferita, ma pronta a reagire.