Coltellate al fast food: condannato ad oltre 3 anni ed espulso dall’Italia

Sentenza con rito abbreviato: espulsione dal territorio nazionale e risarcimento di 20mila euro per la vittima

È arrivata la condanna per il 20enne magrebino responsabile dell’aggressione avvenuta il 23 novembre 2024 nel parcheggio di un fast food in strada Trasimeno Ovest, alla periferia di Perugia. Il giudice ha stabilito 3 anni e 2 mesi di reclusione con rito abbreviato, l’espulsione dal territorio nazionale al termine della pena e un risarcimento provvisionale di 20mila euro in favore della vittima, un giovane di 22 anni colpito con diversi fendenti al torace. Il pm aveva chiesto 4 anni e 100.000 euro di risarcimento.

Secondo la ricostruzione iniziale, l’accoltellamento sarebbe stato motivato dal tentativo della vittima di difendere un amico preso di mira con insulti omofobi. Una tesi su cui si era fondata l’ipotesi accusatoria della Procura, con il pubblico ministero Mario Formisano che aveva richiesto una condanna a 4 anni.

Tuttavia, nel corso delle indagini preliminari, l’aggravante dell’omofobia è stata esclusa, come sostenuto fin dall’inizio dagli avvocati difensori Fabio Ottaviani e Lorenzo De Luca. I legali hanno sottolineato che l’elemento discriminatorio non ha trovato conferma probatoria e che la dinamica dell’aggressione si è rivelata diversa rispetto a quanto ipotizzato inizialmente.

«La sentenza ha sposato appieno quanto richiesto dalla difesa», hanno commentato con soddisfazione Ottaviani e De Luca al termine dell’udienza. La difesa aveva puntato sulla riqualificazione dei fatti e sull’assenza di premeditazione o movente di natura discriminatoria, ottenendo un risultato che ha sensibilmente ridotto la pena rispetto a quanto richiesto dall’accusa.

Oltre alla pena detentiva, il giovane magrebino dovrà versare una provvisionale di 20mila euro alla vittima, in attesa della quantificazione definitiva del risarcimento in sede civile. Inoltre, per lui è stata disposta l’espulsione dall’Italia al termine dell’esecuzione della pena. Le motivazioni complete della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.

La vicenda ha suscitato particolare attenzione nell’opinione pubblica locale, sia per la violenza dell’aggressione – che ha comportato la lesione del lobo polmonare sinistro e il ricovero ospedaliero del giovane accoltellato – sia per la delicata questione legata alla presunta motivazione omofoba, poi non riconosciuta dal tribunale.

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