Nessun rischio per la concorrenza e nessun ostacolo alla fusione. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha dato il suo via libera alla nascita di Unicoop Etruria, la nuova società cooperativa che nascerà dalla fusione tra UniCoop Tirreno (Uti) e Coop Centro Italia. L’Antitrust ha infatti concluso che l’operazione non modifica il posizionamento di Uti sul mercato nazionale dell’approvvigionamento e non produce effetti tali da ostacolare in modo significativo la concorrenza nei mercati locali coinvolti.
L’analisi dell’Agcm: nessuna posizione dominante
L’Autorità ha valutato che entrambe le cooperative aderiscono già alla medesima centrale d’acquisto, e che la fusione non comporterà la nascita né il rafforzamento di una posizione dominante. Per questo motivo, non è stata ritenuta necessaria l’apertura di un’istruttoria, rimuovendo così l’ultimo potenziale ostacolo burocratico alla realizzazione dell’operazione.
Una nuova realtà con 197 punti vendita e 780 mila soci
Unicoop Etruria nascerà come espressione dell’unione tra due storiche realtà della cooperazione italiana:
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UniCoop Tirreno, che conta 120 punti vendita distribuiti tra Toscana, Lazio e Umbria;
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Coop Centro Italia, con 77 negozi presenti nelle province di Perugia, Terni, Rieti, Viterbo, Roma, L’Aquila e Macerata.
In totale, la nuova società rappresenterà oltre 780 mila soci, con una presenza capillare nei territori dell’Italia centrale.
Governance dualistica e partecipazione diffusa
Il nuovo soggetto cooperativo adotterà un modello di governance dualistico: un Consiglio di Sorveglianza, eletto direttamente dall’assemblea dei soci; un Consiglio di Gestione, nominato dal primo organo.
Le quote societarie saranno suddivise tra tutti gli attuali soci delle due cooperative, garantendo così una struttura democratica e partecipata, in linea con i principi storici della cooperazione.