Fratoianni a Perugia: “Occhi sul genocidio a Gaza e in Cisgiodania”

: Nicola Fratoianni denuncia a Perugia la tragedia umanitaria in Palestina: "Siamo di fronte a un genocidio". Critiche al governo italiano e appello per una nuova politica internazionale.

Siamo qui per parlare di una gigantesca tragedia, di un’ecatombe umanitaria, quella in corso a Gaza ma anche in Cisgiordania”. Così Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana e deputato dell’Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), ha aperto il suo intervento all’incontro “Occhi in Palestina: voci, diritti, resistenza”, svoltosi a Perugia. L’evento, promosso da Avs, ha registrato una grande partecipazione e ha offerto l’occasione per affrontare pubblicamente la situazione nei territori palestinesi occupati.

Una testimonianza diretta dai territori occupati

Fratoianni ha condiviso l’esperienza della recente missione parlamentare in Cisgiordania, raccontando quanto osservato nei campi profughi e nelle aree sotto controllo israeliano. Le sue parole sono state dure e dirette: “Siamo di fronte a un piano di deportazione, di pulizia etnica, di fronte a un genocidio. E siamo di fronte a tutto questo nel silenzio di una parte troppo grande della comunità internazionale e soprattutto del nostro Paese”.

Il leader di Sinistra Italiana ha rimarcato l’importanza dell’impegno diretto e della presenza nei luoghi colpiti, ricordando il ritorno della delegazione interparlamentare italiana al valico di Rafah, già visitato l’anno precedente. Insieme a Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, Avs ha sollevato in Parlamento la richiesta di una presa di posizione chiara e concreta da parte del governo italiano. Ma, secondo Fratoianni, l’esecutivo ha risposto con “parole balbettanti”, dimostrando ancora una volta una “complicità crescente”.

L’immobilismo del governo italiano

Il deputato ha criticato aspramente l’attuale maggioranza, ritenendola incapace di assumere iniziative politiche decisive, non solo sulla questione palestinese. Ha allargato la sua analisi anche ad altri scenari internazionali, sottolineando l’assenza di una vera azione diplomatica sul conflitto in Ucraina e il silenzio di fronte alla nuova guerra commerciale innescata da Donald Trump.

In merito alla politica economica internazionale, Fratoianni ha espresso forti preoccupazioni: “L’Italia come l’Europa rischiano tantissimo”. A suo giudizio, la risposta europea ai dazi e alle tensioni commerciali dovrebbe consistere nella costruzione di nuovi standard sociali e ambientali, capaci di regolare il mercato globale su basi più giuste. “Altrimenti”, ha ammonito, “resta il campo la legge del più forte”.

Una richiesta di alternativa

Nel suo intervento, Fratoianni ha rilanciato la necessità di costruire un’alternativa politica, che sappia distinguersi per coerenza, impegno umanitario e visione internazionale. Ha accusato l’attuale governo di non riuscire a prendere posizione su nessuna delle grandi crisi globali, ponendo l’accento sul bisogno di una nuova linea europea in grado di rispondere non solo ai conflitti militari ma anche alle ingiustizie economiche che segnano lo scenario globale.


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