Saranno 33.859 gli elettori umbri chiamati a rinnovare sindaci e consigli comunali ad Assisi, Amelia e Monte Santa Maria Tiberina. Dopo il voto del 2024 che ha segnato profondi cambiamenti a livello regionale e locale, questa tornata, seppur ristretta a tre Comuni, assume una rilevanza simbolica e politica non trascurabile. Si vota domenica 25 e lunedì 26 maggio.
Assisi: il centro della sfida politica
Tutti i riflettori sono puntati su Assisi, dove la successione a Stefania Proietti, diventata candidata presidente della Regione, si gioca tra due soli candidati: Valter Stoppini per il centrosinistra e Eolo Cicogna per il centrodestra.
Stoppini, 70 anni, già vicesindaco, rappresenta la continuità amministrativa. Con il sostegno di Pd, M5S, socialisti, AVS, Italia Viva, Prc e liste civiche, la sua proposta mette al centro welfare, sostenibilità ambientale e valorizzazione culturale.
Cicogna, anch’egli 70enne ed ex dirigente bancario, è il volto di un centrodestra unito sotto le insegne di FdI, Lega, Forza Italia, Udc e Umbria Civica. Il suo programma punta su rinnovamento, sicurezza, sostegno a famiglie e imprese, con attenzione alle frazioni.
Dopo anni di divisioni, il centrodestra si presenta compatto, bloccando sul nascere tentativi di corse solitarie come quella di Stefano Pastorelli. Assisi, con 23.132 elettori, è l’unico Comune in cui è teoricamente possibile il ballottaggio, anche se solo in caso di perfetta parità.
Amelia: Proietti Scorsoni contro Petrarca
Ad Amelia è il centrodestra a difendere la guida del Comune. Dopo l’elezione regionale di Laura Pernazza, il suo successore Avio Proietti Scorsoni si candida ufficialmente, sostenuto da FdI, FI, Lega e civiche. Architetto, classe 1952, punta sulla continuità amministrativa e una visione a lungo termine, con enfasi su progetti concreti, riqualificazione urbana e partecipazione.
A sfidarlo Pompeo Petrarca, già candidato nel 2021, sostenuto da Pd, M5S, AVS, Socialisti e Sinistra Amerina. Ex dirigente bancario, il suo programma si fonda sulla coesione sociale e il coinvolgimento dei cittadini. Tra le proposte spicca la creazione di una conferenza dei sindaci amerini per strategie condivise, specie nel turismo. Gli elettori chiamati alle urne sono 9.777.
Monte Santa Maria Tiberina: tre candidati per 950 elettori
Nel piccolo borgo di Monte Santa Maria Tiberina, le elezioni anticipate sono conseguenza dell’elezione in Regione della sindaca uscente Maria Letizia Michelini. Gli elettori – appena 950 – potranno scegliere tra Rinaldo Mancini per Pd e alleati, Francesco Algeri per il centrodestra, e Giorgia Gorini per Umbria Autonoma.
Il centrosinistra parte favorito, ma la presenza di tre candidati rende la sfida aperta, con interessi legati anche alla futura gestione delle risorse locali in un contesto rurale e demograficamente fragile.