La Regione Umbria ha dato il via alla redazione del Piano Socio-Sanitario Regionale 2025–2030, uno strumento che segna la fine di un lungo vuoto programmatorio e l’inizio di una nuova fase per il sistema sanitario e sociale umbro. La presentazione delle linee guida è avvenuta alla presenza della Giunta e dei Consiglieri regionali di maggioranza, a cura della direttrice regionale Salute e Welfare, Daniela Donetti.
A differenza del precedente Piano sanitario 2008–2011, questo nuovo documento punta a un’integrazione reale tra sanitario e sociale. “La pandemia ci ha insegnato che occorre prendersi cura delle persone nella loro interezza, non solo come pazienti”, è stato sottolineato nel corso dell’incontro.
Una visione integrata per una sanità moderna
“Mettiamo fine a un’assenza programmatica durata troppo a lungo”, ha dichiarato la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, evidenziando come il nuovo Piano si basi su una visione inclusiva, orientata all’innovazione e alla partecipazione. “Ci impegniamo a costruire un modello sanitario moderno, equo e integrato, vicino alle persone e capace di affrontare le sfide poste dall’invecchiamento della popolazione, dalla cronicità e dai cambiamenti ambientali.”
Il percorso è già partito con il coinvolgimento di 90 professionisti del Sistema sanitario regionale, che stanno lavorando su tematiche specifiche come la rete di gastroenterologia ed endoscopia digestiva. Il confronto si estenderà presto agli operatori sanitari, ai territori e ai sindaci.
Partecipazione e innovazione: parole chiave del nuovo Piano
Il Piano si propone di coinvolgere attivamente tutte le componenti della società: istituzioni, ordini professionali, terzo settore e cittadini. Una serie di eventi tematici e tavoli tecnici accompagneranno la stesura del documento, affrontando temi cruciali come la disabilità, la rete oncologica, la salute mentale, la riabilitazione, la prevenzione e la telemedicina.
Tra le novità più rilevanti, anche una nuova identità visiva e comunicativa sotto il marchio “Umbria In Salute”, pensato per valorizzare l’identità e l’appartenenza al sistema sanitario umbro. “Questo brand rappresenta un cambiamento culturale che accompagnerà tutte le politiche sociosanitarie regionali”, ha spiegato Donetti.
Un piano che mette al centro le persone più fragili
Parallelamente, il Piano rilancia la strategia “Umbria contro ogni forma di violenza”, integrando azioni contro la violenza di genere, il bullismo, gli abusi sui minori e le aggressioni agli operatori sanitari. “Non può esserci salute senza sicurezza e rispetto per la dignità delle persone”, ha sottolineato Proietti. “La nostra battaglia culturale contro la violenza è parte integrante dell’impegno per una Regione più giusta e coesa”.
Il Piano 2025–2030 si propone quindi non solo come uno strumento tecnico, ma come un vero e proprio manifesto di visione sociale e sanitaria, in grado di guidare la trasformazione del welfare umbro nei prossimi anni.