L’8 maggio 2025, Robert Francis Prevost è stato eletto come il 267º Papa della Chiesa cattolica, assumendo il nome di Papa Leone XIV. È il primo Papa di origine americana, segnando una svolta storica per il Vaticano. Subito dopo la sua elezione, il nuovo Pontefice ha pronunciato le sue prime parole da Papa, invitando a un messaggio di pace universale: «La pace sia con tutti voi, fratelli e sorelle carissimi… La pace sia con voi, una pace umile e disarmante che proviene da Dio».
Papa Leone XIV ha ricordato l’importanza della benedizione di Papa Francesco, che ha trasmesso al mondo un messaggio di speranza, esortando i fedeli a rimanere uniti, mano nella mano con Dio, per affrontare le sfide del futuro. Il nuovo Papa ha poi esteso il suo invito a costruire «ponti» di pace e unità tra i popoli, enfatizzando il ruolo della Chiesa nel promuovere il dialogo e la fratellanza tra le nazioni.
Prevost ha alle spalle una solida formazione accademica: laurea in matematica presso la Villanova University, studi teologici al Catholic Theological Union di Chicago, e un dottorato in diritto canonico presso l’Angelicum a Roma. Il suo impegno missionario lo ha portato in Perù, dove ha ricoperto vari ruoli, tra cui quello di superiore provinciale degli Agostiniani. Dal 2015 è stato vescovo di Chiclayo e, nel 2023, nominato prefetto del Dicastero per i Vescovi e presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina.
L’elezione di Prevost ha suscitato grandi emozioni anche negli Stati Uniti. Donald Trump ha espresso il suo entusiasmo, definendo l’elezione di un americano come Papa un «grande onore» per il Paese. Sul suo profilo Truth Social, l’ex presidente ha sottolineato con orgoglio l’importanza storica di questo momento e ha manifestato il desiderio di incontrare personalmente il nuovo Papa.
Il conclave che ha portato all’elezione di Papa Leone XIV è stato caratterizzato da un sorprendente spirito di unità. Nonostante le sfide interne della Chiesa, i cardinali hanno rapidamente trovato un accordo sul nome del nuovo Pontefice, contrariamente alle aspettative di un voto più frammentato. La fumata bianca è arrivata intorno alle 18:10, dopo il secondo giorno di votazioni, confermando la rapida concordia che ha caratterizzato il conclave.
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