Il 30 aprile si è aperto un presidio sindacale davanti alla sede di Coop Centro Italia a Castiglione del Lago, con un’adesione quasi totale dei lavoratori del magazzino e una partecipazione significativa anche dei dipendenti della sede. La protesta, che ha visto i lavoratori incrociare le braccia per uno sciopero di otto ore, è destinata a durare fino al primo maggio, con il fine di opporre alla possibile chiusura o razionalizzazione della sede e alla progressiva esternalizzazione delle mansioni del magazzino. La mobilitazione ha coinvolto numerosi rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, che hanno espresso solidarietà verso i lavoratori.
Le preoccupazioni per il futuro della sede
La protesta è stata motivata da una serie di timori riguardanti la fusione tra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia, che porterà alla creazione di Unicoop Etruria, con la sede legale della nuova cooperativa a Vignale (Livorno). Massimiliano Cofani, segretario generale della Filcams Cgil Perugia, ha denunciato il rischio che la sede di Castiglione del Lago venga chiusa, con un impatto devastante sul territorio e il rischio di 189 esuberi.
Cofani ha anche evidenziato la lenta esternalizzazione del lavoro, un fenomeno che sta progressivamente riducendo il numero di lavoratori diretti da Coop Centro Italia, mentre aumenta il numero di quelli in appalto. Questo processo, secondo Cofani, porta alla precarizzazione del lavoro, favorendo contratti meno dignitosi a discapito di posti di lavoro stabili.
La risposta dell’azienda e il ruolo delle istituzioni
Secondo il sindacato, la risposta da parte di Coop Centro Italia è stata insoddisfacente. Le trattative sindacali sono state avviate solo sotto la pressione di scioperi, con il rischio che le relazioni sindacali non vengano gestite in modo adeguato. Cofani ha sottolineato che, nonostante i tentativi di dialogo, le trattative sono state lente e inefficaci, con tavoli di confronto convocati solo dopo gli scioperi.
Il supporto delle istituzioni locali e regional è stato ritenuto fondamentale. Matteo Burico, sindaco di Castiglione del Lago, ha espresso il suo sostegno ai lavoratori, ribadendo che “questo non è solo un problema di Castiglione del Lago, ma di tutta l’Umbria”. La solidarietà politica, infatti, è vista come un elemento cruciale per affrontare la situazione.
Eventi di solidarietà
A supporto della causa, sono stati organizzati diversi eventi per sensibilizzare la comunità e raccogliere fondi. Mercoledì 30 aprile, alle 18, si è tenuto un concerto di solidarietà con la partecipazione di gruppi come Treno Merci, Principi di Galles e 88 Folli. L’evento è stato intervallato da una ‘Pastasciutta resistente’ alle 20. Il primo maggio, giornata dedicata alla Festa dei Lavoratori, vedrà l’intervento di Simone Pampanelli, segretario generale della Camera del lavoro di Perugia, e un momento conviviale con porchetta e vino alle 12.