Città di Castello, un biglietto unico per il Polo Museale del Comune

Dalla Pinacoteca comunale a Burri, un percorso culturale integrato per valorizzare l’identità tifernate in vista del Giubileo 2025

A Città di Castello si apre una nuova stagione per la fruizione del patrimonio artistico e culturale: a partire da Pasqua, sarà infatti possibile visitare con un biglietto unico i principali poli museali della città. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra Comune e Diocesi, si inserisce in un contesto di promozione congiunta e sinergica del territorio in vista dell’Anno Giubilare 2025.

“L’Anno Giubilare 2025, soprattutto in Umbria, per la specificità religiosa, storica ed artistica del territorio, rappresenta una meta preferenziale dei flussi turistici, sia religiosi che generalisti”, hanno spiegato il sindaco Luca Secondi, l’assessore alla Cultura Michela Botteghi e il vescovo Luciano Paolucci Bedini.

Quattro musei, un solo biglietto

Con 8 euro (6 il ridotto) sarà possibile accedere, per una settimana, a quattro luoghi simbolo della cultura tifernate:

  • Pinacoteca comunale: seconda galleria dell’Umbria, custodisce capolavori di Raffaello, Luca Signorelli, De Chirico, Nuvolo e ospita, fino al 2 giugno, opere di Guttuso, Schifano e Burri.

  • Museo diocesano: qui è conservato il Cristo risorto di Rosso Fiorentino, testimonianza unica di arte sacra rinascimentale.

  • Campanile cilindrico: quasi 50 metri di altezza, raro esempio di stile ravennate.

  • Oratorio di San Crescentino a Morra: celebre per il Ciclo di affreschi di Luca Signorelli, restaurato su volontà del maestro Alberto Burri.

Due le postazioni per la biglietteria: una presso la Pinacoteca e una al Museo diocesano. Il biglietto unico non esclude le precedenti convenzioni e offre agevolazioni già previste per la Pinacoteca.

Un progetto integrato e strategico

“Pinacoteca civica e Museo Diocesano rappresentano due facce di un unico, ricco patrimonio culturale che racconta la storia e l’identità di un territorio”, hanno sottolineato i promotori.

L’obiettivo è costruire una narrazione condivisa e integrata, in cui arte, storia, fede e devozione si fondano in un’unica esperienza di visita. Il progetto parte in forma sperimentale, ma ambisce a una più ampia integrazione dell’offerta museale cittadina, anche in ottica di rete MUA (Musei dell’Umbria e dell’Appennino).

L’iniziativa si inserisce nella volontà di proporre un’immagine coordinata del patrimonio e un’offerta riconoscibile a livello regionale, puntando sulla peculiarità del territorio tifernate, che riesce a unire il Rinascimento all’arte contemporanea in una sintesi originale e identitaria.

Accanto al biglietto unico, è previsto anche un calendario di eventi congiunto per arricchire l’esperienza del visitatore e favorire la crescita della cultura dell’accoglienza. Il progetto non è solo una strategia di promozione turistica, ma anche un messaggio culturale e sociale, volto a valorizzare un territorio dove il dialogo tra epoche e stili si fa racconto collettivo.

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