L’edizione 2025 del Festival internazionale del giornalismo si è chiusa come la più partecipata di sempre, segnando un nuovo record di presenze, interesse mediatico e coinvolgimento. Un successo che proietta l’intera manifestazione verso il traguardo simbolico della XX edizione, in programma dal 15 al 19 aprile 2026, quando a Perugia si celebreranno vent’anni di giornalismo indipendente, coraggio intellettuale e libertà di pensiero.
Arianna Ciccone e Christopher Potter, fondatori del festival, hanno espresso grande soddisfazione: «Un’edizione straordinaria, densa di figure iconiche, tra Nobel, Oscar e Pulitzer», hanno dichiarato. Un entusiasmo che già si traduce in concrete proposte di panel e sponsorizzazioni per il 2026, segno tangibile della crescente rilevanza internazionale del festival.
Nei cinque giorni dell’edizione 2025, Perugia è diventata crocevia globale di idee, resistenza e informazione. Sono stati quasi 600 gli speaker coinvolti: giornalisti, accademici, attivisti e innovatori provenienti da tutti i continenti. Dall’Ucraina alla Palestina, dalla Siria alla Cina, passando per il Canada, l’Australia e il mondo arabo, le voci del giornalismo libero hanno trovato nel festival uno spazio autentico di confronto.
«Il giornalismo è una forma di resistenza vitale», ha sottolineato Ciccone, denunciando l’urgenza di una risposta etica e professionale contro disinformazione e propaganda, spesso alimentate dagli stessi vertici del potere. Questo spirito ha attraversato ogni incontro, panel e dibattito, rafforzando il ruolo del festival come laboratorio globale di pensiero, azione e visione.
I numeri raccontano il successo organizzativo e l’impatto crescente dell’evento. Le strutture alberghiere coinvolte sono salite a 15, quattro in più rispetto all’anno precedente, con oltre 1550 ospiti ufficiali e 2034 pernottamenti registrati. Anche la mobilità ha registrato un segno positivo, con un incremento del 7% nei trasferimenti verso gli aeroporti di Roma e Perugia, per un totale di oltre 1500 viaggiatori.
Gli oltre 200 eventi in calendario hanno toccato le tematiche più urgenti del nostro tempo: dalle guerre alla crisi climatica, dall’intelligenza artificiale alla tenuta del diritto internazionale, fino al collasso dell’ecosistema informativo. Temi trattati senza retorica, con l’intento di generare consapevolezza e azione concreta.
Con la XX edizione in vista, il festival rilancia la sua missione originaria. L’appuntamento del 2026 sarà occasione non solo per festeggiare, ma per rinnovare un impegno collettivo in difesa della libertà d’informazione e della democrazia. “#ijf26 sarà una celebrazione di vent’anni di visioni coraggiose”, recita la nota ufficiale, che si conclude con un invito: tornare a Perugia, cuore pulsante di una comunità internazionale che cresce, si confronta, apprende e costruisce il futuro del giornalismo.