Avis Umbria donazioni in crescita nel 2024 ma il plasma resta sotto la media

Presentati i dati relativi al 2024 e ai primi mesi del 2025 nella 57ª Assemblea regionale ad Assisi

Si è svolta domenica 13 aprile ad Assisi la 57ª assemblea regionale di Avis Umbria, un momento di confronto strategico tra vertici associativi e istituzioni per fare il punto sull’attività di donazione nella regione. Presenti all’incontro il presidente regionale Enrico Marconi, il vicepresidente vicario di Avis nazionale Fausto Aguzzoni, e i presidenti provinciali di Perugia e Terni, Andrea Marchini e Leonardo Mariani.

Dalla relazione introduttiva di Marconi è emerso un trend positivo delle donazioni nel 2024, con 39.953 unità raccolte, in aumento dell’1,61% rispetto all’anno precedente. Di queste, 36.540 sono donazioni di sangue intero e 3.414 in aferesi. Tuttavia, nonostante la crescita, il numero resta non sufficiente per garantire l’autosufficienza regionale di plasma, obiettivo prioritario per l’anno in corso.

Le criticità principali riguardano proprio il plasma, la cui raccolta nel 2024 ha raggiunto 11.252 chilogrammi, con una crescita del 3,6%, ma ancora lontana dalla soglia di 11.540 chilogrammi necessaria per la copertura regionale. Per il 2025 è stata programmata una raccolta di 12.000 chilogrammi, in linea con le strategie nazionali di autosufficienza nella produzione di farmaci plasmaderivati.

A livello demografico, i donatori umbri sono aumentati, passando da 29.473 nel 2023 a 30.163 nel 2024, con un incremento del 2,3%, mentre il numero totale degli associati (che include volontari e collaboratori) è salito a 31.034 (+2,2%). Il ringiovanimento dei donatori ha registrato un tasso del 12,1%, con 3.637 nuovi iscritti e 2.971 cancellazioni.

Sul piano territoriale, la provincia di Perugia traina la crescita con 724 nuovi donatori, mentre Terni segna una lieve flessione di 34 unità. Marconi ha inoltre evidenziato che, sebbene in certi periodi del 2024 si siano registrate scorte in aumento di globuli rossi, ciò è da attribuire principalmente a una diminuzione del consumo dovuta al calo degli interventi chirurgici in Umbria, legato a un preoccupante saldo negativo nella mobilità sanitaria regionale.

Tra le sfide principali per il 2025, Marconi ha elencato la carenza di personale medico e infermieristico, in particolare nelle ASL Umbria 1 e 2, la necessità di realizzare un dipartimento unico regionale per il servizio trasfusionale e il completamento della nuova infrastruttura digitale per la gestione del sistema, fondamentale per superare l’obsolescenza della rete attuale.

Il vicepresidente nazionale Aguzzoni ha ribadito che l’Italia è autosufficiente nel sangue intero, ma non ancora nel plasma. L’Umbria raggiunge l’autosufficienza per il sangue, ma resta sotto la media nazionale per il plasma: 15,4 chilogrammi per 1.000 abitanti nel 2024, rispetto all’obiettivo dei 18 chilogrammi. Secondo Aguzzoni, esistono però ampie possibilità di miglioramento, soprattutto con campagne di sensibilizzazione mirate e investimenti nella logistica sanitaria.

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