Perugia è tornata a essere la capitale globale dell’informazione con l’apertura della 19/a edizione del Festival internazionale del giornalismo. La città, già in fermento per l’arrivo di ospiti da tutto il mondo, è pronta ad ospitare eventi, confronti e riflessioni sul futuro del giornalismo, un settore sempre più sotto pressione a livello globale.
Arianna Ciccone, co-fondatrice e direttrice del festival, ha sottolineato come la giornata di apertura sia stata dedicata agli eventi istituzionali, con il primo grande evento, “Decentralising media support for the world’s majority”, che ha messo al centro il tema della decentralizzazione dei media e il loro ruolo nell’assicurare maggiore indipendenza e libertà. “In un momento in cui la democrazia è sotto attacco dalla disinformazione e dalla propaganda, il giornalismo rappresenta una forma di resistenza“, ha dichiarato Ciccone, evidenziando il grande messaggio che il festival vuole lanciare: il giornalismo come strumento fondamentale per la difesa della democrazia.
Il festival, che accoglie un pubblico sempre più internazionale, ospiterà oltre 500 speaker, tra cui premi Nobel, Oscar, Pulitzer, reporter di fama mondiale e pionieri dell’innovazione mediatica. Più di 200 panel affronteranno temi cruciali come la crisi della libertà di stampa, la manipolazione dell’informazione nell’era dell’intelligenza artificiale e il declino dell’editoria indipendente. Saranno trattati anche argomenti di grande rilevanza geopolitica, dalle guerre alle crisi internazionali, dalle inchieste sui crimini di guerra in Ucraina ai regimi repressivi del Medio Oriente, fino al coraggio delle donne nel giornalismo investigativo.
Chris Potter, co-fondatore del festival, ha evidenziato che il filo conduttore di questa edizione sarà la comunità e la solidarietà, in un momento in cui i media vivono un periodo critico in tutto il mondo. L’evento di quest’anno assume un significato ancora maggiore in un contesto globale in cui le sfide del giornalismo sono più complesse che mai. “Stare insieme in questi quattro giorni è più importante che mai”, ha affermato Potter.
Tra gli altri eventi della giornata, un incontro sul tema della comunicazione pubblica istituzionale in Umbria, con il progetto “Umbria Facile”, una nuova app regionale pensata per semplificare l’accesso ai servizi pubblici. Il vicepresidente della Regione Umbria, Tommaso Bori, ha spiegato come il progetto mira a rendere l’Umbria la regione più digitalizzata d’Italia, offrendo ai cittadini una piattaforma unica per accedere a una vasta gamma di servizi pubblici, inclusi quelli sociosanitari.