I commercianti di Ponte San Giovanni esprimono crescente preoccupazione riguardo alla realizzazione del progetto Pinqua 2, che, da potenziale occasione di rilancio urbano e sociale, rischia di trasformarsi in una minaccia concreta per l’economia locale. Riuniti nei locali del CVA su iniziativa di Confcommercio Perugia e comprensorio, gli imprenditori hanno sollevato serie criticità legate soprattutto agli aspetti di viabilità e accessibilità durante i lavori.
Una delle questioni più discusse riguarda la realizzazione di due corsie ciclabili in via Manzoni. Secondo gli operatori economici, tale intervento rischia di generare “intasamenti nella circolazione delle auto” e di causare gravi ostacoli alle attività di carico e scarico merci, elementi essenziali per il commercio quotidiano.
“Non siamo contrari alla ciclabilità, ma serve equilibrio tra mobilità dolce e funzionalità del quartiere,” è il commento condiviso da numerosi esercenti. Confcommercio Perugia, da parte sua, si è fatta portavoce delle esigenze del comparto, ribadendo la necessità di trovare soluzioni condivise prima dell’avvio dei cantieri.
Il nodo di Piazza Chiabolotti
Un’altra preoccupazione riguarda i lavori di riqualificazione di Piazza Chiabolotti, fulcro della vita commerciale e sociale di Ponte San Giovanni. Le imprese chiedono che l’intervento sia “realizzato adottando soluzioni che minimizzino i disagi per residenti e commercianti”, attraverso una pianificazione a step e la parziale apertura del parcheggio durante tutto il periodo dei lavori.
“Un cronoprogramma chiaro e condiviso con la cittadinanza”, sottolineano gli imprenditori, “sarebbe auspicabile per una migliore gestione delle modifiche alla viabilità”. L’assenza di informazioni certe su tempi e modalità operative alimenta infatti l’incertezza tra gli operatori economici, che temono ripercussioni negative sulla loro attività.
Per affrontare le criticità e proporre correttivi, Confcommercio Perugia e gli imprenditori del territorio incontreranno a breve l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Zuccherini. “Abbiamo bisogno di certezze su tempi e modalità di realizzazione dei lavori – spiegano – per poter pianificare adeguatamente le nostre attività ed evitare danni economici”.
Pur riconoscendo il valore strategico del Pinqua 2, volto a integrare riqualificazione urbana e inclusione sociale, le imprese locali chiedono che il progetto venga rimodulato alla luce delle esigenze reali di chi ogni giorno vive e lavora nel quartiere.