Un drappo lungo quasi cento metri ha trasformato il centro storico di Città di Castello in un palcoscenico di pace. La “eco-bandiera collettiva della pace più lunga del mondo” è stata srotolata tra due ali di folla commossa subito dopo le 16, portando con sé colori, messaggi e disegni realizzati da 800 bambini di scuole italiane e internazionali.
Il progetto, dal titolo “Visioni senza tempo, tra umanità e sogni di speranza”, è stato ideato dall’artista Moira Lena Tassi, da anni impegnata in progetti sociali. La bandiera è nata da un vecchio lenzuolo, parte del corredo della nonna della promotrice, al quale si sono uniti numerosi altri pezzi di stoffa riciclata decorati da bambini di ogni età e nazionalità. “Questa bandiera, che oggi tutti insieme abbiamo dedicato a Papa Francesco e al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, pilastri della pace e della fratellanza fra i popoli, viaggerà poi non solo in Italia, ma in ogni angolo del nostro pianeta”, ha spiegato Tassi a conclusione dell’evento.
I contributi arrivano da tutta Europa. Un tratto del telo è stato confezionato in Polonia con studenti della “Szkoła Podstawowa nr 2 Przymierza Rodzin”, un altro in Spagna con i bambini del “CEIP Pablo Picasso” di Laredo, vicino Bilbao. Insieme ai coetanei italiani, hanno dato vita a un’opera collettiva che unisce idealmente popoli e culture.
Anche il mondo della disabilità e della terza età ha preso parte all’iniziativa. I ragazzi del progetto Kreo, i bambini con sindrome di Down di Casa Virgy e gli anziani della ASP “Muzi Betti” hanno arricchito la bandiera con messaggi e immagini di pace, rendendola simbolo autentico di inclusione e solidarietà. Emozionante anche il contributo musicale dell’orchestra “Piccole Scintille”, diretta da Laureta Cuku Hodaj, che ha regalato un concerto agli ospiti della casa di riposo.
“Un messaggio positivo di speranza e di fraternità che oggi tutti insieme abbiamo voluto dedicare a Papa Francesco e al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da sempre protagonisti del messaggio di pace nel mondo”, ha dichiarato il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi.
Sulla bandiera, lunga 97 metri e larga 2,30, sono stati scritti pensieri in lingue diverse, disegni e messaggi che saranno visibili a tutta la cittadinanza: da lunedì 7 al 13 aprile la maxi-opera sarà esposta nella Chiesa di San Domenico.
L’iniziativa ha ricevuto ampi consensi istituzionali. La presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi, ha elogiato l’artista Tassi: “Una manifestazione di altissimo valore simbolico in un momento storico segnato da venti di guerra”. Il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, ha ricordato: “La pace si costruisce dal basso, con i piccoli gesti quotidiani”.
Non sono mancati anche gli interventi della Regione Umbria, con l’assessore Fabio Barcaioli, che ha parlato della necessità di “sostenere progetti che intrecciano creatività, consapevolezza e impegno civile”.
Momento solenne all’interno del Duomo, dove la bandiera è stata portata con un corteo festoso e posizionata lungo la navata centrale. Il vescovo Luciano Paolucci Bedini ha guidato la preghiera finale: “Una bandiera per la pace è un cammino di amore e fratellanza. È il segno che ci unisce tutti”.
Anche Flavio Lotti della Tavola della Pace ha voluto sottolineare il valore educativo e simbolico del progetto: “La pace è un lavoro artigianale, che richiede pazienza, impegno e creatività. Difendiamo la pace, perché la pace è vita”.