Regione, continua l’occupazione dell’aula da parte del centrodestra

I consiglieri regionali umbri del centrodestra continuano la protesta contro il deficit della sanità e le misure fiscali proposte dalla giunta di centrosinistra. La replica della presidente Proietti

I consiglieri regionali umbri del centrodestra hanno deciso di continuare la loro protesta, che va avanti ormai da martedì scorso, occupando la sede dell’Assemblea legislativa anche nel fine settimana. La protesta è incentrata sul disavanzo dichiarato dalla maggioranza di centrosinistra riguardo alla sanità regionale e sul piano di risanamento che prevede un aumento delle aliquote fiscali. La protesta durerà “a oltranza” fino a quando non verranno soddisfatte le richieste di trasparenza e chiarezza sulle misure adottate.

La posizione della Lega e di Donatella Tesei

Donatella Tesei, ex presidente della Regione Umbria e ora consigliera della Lega, ha ribadito la sua contrarietà alla manovra fiscale proposta dalla giunta di centrosinistra. La Tesei ha dichiarato all’ANSA che la manovra rischia di essere dannosa per l’economia dell’Umbria e per le tasche di tutti i cittadini, senza risolvere effettivamente il problema del deficit. Secondo la Tesei, la giunta regionale non avrebbe fornito i dati richiesti, e le cifre ufficiali sulla sanità non corrisponderebbero alla realtà. In particolare, la politica regionale dovrebbe basarsi su un disavanzo di 34 milioni di euro, anziché su quello di 90 milioni dichiarato dalla giunta. Inoltre, Tesei ha sottolineato la necessità di negoziare al Tavolo del Ministero dell’Economia con dati più accurati e realistici, cercando di ottenere risorse aggiuntive per sostenere il settore sanitario e contrastare l’aumento dei costi legati agli stipendi e all’energia.

La risposta della presidente Stefania Proietti

Dal canto suo, la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha risposto alle accuse dicendo che la situazione finanziaria del settore sanitario non è semplice. A margine della presentazione del candidato sindaco di Assisi per il centrosinistra, Proietti ha spiegato che la maggior parte delle regioni italiane, in particolare quelle con un modello sanitario pubblico, si trovano ad affrontare un deficit che il Fondo sanitario nazionale non è più in grado di coprire integralmente. Le regioni che non hanno margini fiscali sufficienti si trovano di fronte a una scelta difficile: ridurre i servizi sanitari o attuare manovre fiscali che possano limitare l’impatto su cittadini e redditi.

Secondo la presidente, al Tavolo del Ministero delle Finanze del 1° aprile si discuterà la ratifica di una situazione di disavanzo, ma si cercherà anche di ridurre al minimo l’impatto sulle famiglie umbre, in particolare sulle fasce più deboli. Inoltre, Proietti ha ribadito che l’obiettivo è evitare il commissariamento della sanità regionale, che porterebbe inevitabilmente a un aumento delle aliquote fiscali dal prossimo giugno.

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