È stato rinnovato questa mattina in Questura a Perugia il protocollo d’intesa tra il Centro Operativo Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale e Anci Umbria, finalizzato alla prevenzione e al contrasto dei crimini informatici che potrebbero colpire le infrastrutture digitali critiche dei Comuni umbri. Alla firma erano presenti il Questore Dario Sallustio, la dirigente del Centro Operativo Sicurezza Cibernetica Michela Sambuchi e il presidente di Anci Umbria Federico Gori.
L’accordo, avviato tre anni fa, prevede iniziative mirate per garantire la sicurezza delle infrastrutture digitali e la protezione dei dati, attraverso formazione, condivisione di informazioni e procedure di intervento per neutralizzare attacchi informatici.
Un protocollo nell’ambito del progetto nazionale “Pro-C2SI”
Il rinnovo dell’intesa si inserisce nel quadro del più ampio progetto nazionale “Pro-C2SI”, promosso dal Ministero dell’Interno e dall’Anci per la cybersicurezza dei Comuni italiani. Il protocollo, come spiega la Questura, rappresenta uno dei pilastri della strategia di protezione delle infrastrutture digitali nei Comuni con più di 20.000 abitanti, prevenendo attacchi cibernetici che potrebbero compromettere i servizi pubblici.
“La polizia di Stato – sottolinea Michela Sambuchi – mette a disposizione le proprie competenze, risorse tecnologiche ed esperienza nel contrasto al cybercrime. Attraverso il Cnaipic e i nuclei operativi regionali, monitoriamo costantemente le anomalie nella rete, offrendo risposte rapide e efficaci alle minacce digitali che potrebbero compromettere le infrastrutture informatiche di interesse pubblico”.
Sinergia tra istituzioni per la protezione delle reti digitali
La collaborazione tra la Polizia Postale e Anci Umbria ha già consentito di sviluppare strategie di sicurezza condivise, rafforzando la capacità di prevenzione e reazione agli attacchi informatici. L’obiettivo principale è quello di proteggere i dati sensibili e garantire la continuità dei servizi pubblici digitali, soprattutto nei Comuni con minori risorse tecniche.
“Questo protocollo – ha dichiarato il questore Dario Sallustio – è uno strumento essenziale per la protezione delle infrastrutture digitali. L’accordo firmato oggi permetterà di contrastare l’illecita sottrazione di dati e prevenire attività criminali informatiche che potrebbero mettere a rischio la continuità dei servizi pubblici essenziali”.
Anche il presidente di Anci Umbria, Federico Gori, ha ribadito l’importanza di questa iniziativa:
“In un contesto in cui le minacce cibernetiche sono sempre più sofisticate, è fondamentale rafforzare la cooperazione tra istituzioni per garantire la sicurezza delle infrastrutture digitali dei Comuni. Questo accordo assume un valore ancora maggiore per i piccoli enti locali, che spesso non dispongono di personale specializzato in cybersecurity. Grazie a questa collaborazione, anche le amministrazioni con risorse limitate potranno accedere a strumenti avanzati per proteggere i loro sistemi informatici.”
Formazione e prevenzione per una sicurezza digitale efficace
Il protocollo prevede una serie di iniziative per accrescere le competenze tecniche e la consapevolezza sui rischi informatici. Saranno organizzati incontri formativi e attività di aggiornamento per i dipendenti pubblici e gli amministratori locali, affinché possano adottare misure efficaci per la sicurezza dei dati e delle reti.
Inoltre, grazie alla collaborazione con il Centro Operativo Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale, sarà garantita una costante condivisione di informazioni sulle minacce emergenti, consentendo ai Comuni di reagire tempestivamente a eventuali attacchi.
Con il rinnovo di questo protocollo, l’Umbria si conferma in prima linea nella tutela delle infrastrutture digitali pubbliche, garantendo ai cittadini servizi online più sicuri ed efficienti.