Il mercato immobiliare di Perugia mostra segnali contrastanti, con una crescita evidente nel settore degli affitti, mentre il comparto della compra-vendita continua a soffrire. Secondo l’1° Osservatorio Immobiliare 2025 di Nomisma, il mercato residenziale del capoluogo umbro ha visto un notevole aumento della domanda di affitti, con un incremento dei canoni in media del 4% su base annua. Questo ha portato anche a rendimenti da locazione che raggiungono punte del 6,6%, con Perugia tra le città con i rendimenti più alti a livello nazionale, subito dopo Taranto e Livorno.
Nel mercato residenziale, la domanda di acquisto sta registrando una ripresa, anche se le difficoltà persistono a causa di un’offerta che non sempre soddisfa le esigenze degli acquirenti e della difficoltà nell’ottenere mutui bancari. Al contrario, il mercato locativo è caratterizzato da un forte dinamismo, con i tempi medi di locazione che si aggirano attorno a un mese, sia per immobili nuovi che usati. I canoni di locazione continuano a salire, a testimonianza di una domanda vivace e di un’offerta che non riesce a tenere il passo.
Un altro dato significativo riguarda l’andamento dei prezzi degli immobili: gli immobili nuovi mostrano una crescita del 3,2%, con tempi di vendita più rapidi (circa 5 mesi), mentre quelli usati vedono un aumento più contenuto del 1,9% e un tempo di vendita più lungo (6 mesi). I rendimenti lordi da locazione nel residenziale sono significativamente elevati, grazie soprattutto al maggiore ritorno nelle zone periferiche della città.
Nel mercato non residenziale, invece, si registrano difficoltà diffuse. Sia per la compra-vendita che per la locazione, i tempi si sono allungati. In particolare, i tempi medi di vendita nel settore direzionale sono aumentati a 9,5 mesi, mentre quelli di locazione si sono ridotti ma sono ancora superiori alla media nazionale (6,5 mesi contro 6,2 mesi). In questo contesto, i proprietari sono disposti a concedere ampi sconti per concludere le trattative, con una media del 16% di sconto sui prezzi richiesti.
Per quanto riguarda il settore retail, anche qui si osserva una difficoltà nelle compravendite, con un allungamento dei tempi di vendita a 9 mesi e un rallentamento nella locazione, con un segno negativo del 1,6% nei canoni. La redditività lorda da locazione nel settore commerciale è calata, posizionandosi in media al 7,8%, con poche differenze tra le aree centrali e periferiche.
Le previsioni per il prossimo futuro indicano una stabilità nella compravendita, ma un aumento continuo degli scambi e dei canoni nel mercato locativo. Gli operatori si aspettano che la locazione continui a essere il segmento più dinamico, con una domanda che probabilmente continuerà a crescere nei prossimi mesi.