La Uil ha lanciato una grande iniziativa nazionale chiamata “Carovana ‘No ai lavoratori fantasma’”, per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo alla condizione di molti giovani nel mercato del lavoro. La tappa di Foligno è stata un’occasione importante per dibattere sul futuro dei ragazzi, con un focus sui rischi legati al precariato e alla difficoltà di entrare nel mondo del lavoro. “Sensibilizzare l’opinione pubblica, parlando con le persone raccontando la vita dei nostri ragazzi” ha dichiarato Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil, durante l’intervento al panel ‘I rischi dell’isolamento – la desertificazione rende incerto il futuro dei giovani e delle imprese’.
Nel corso dell’incontro, Bombardieri ha sottolineato una realtà difficile: “Ci sono fantasmi in giro, molti non li vedono… sono i ragazzi che hanno un lavoro precario, chi lavora in part time, chi fa lavoro nero, sono i ragazzi che guadagnano poco, sono i nostri figli, i nostri nipoti”. Questi “fantasmi” sono i giovani che, nonostante siano parte del mercato del lavoro, spesso non godono di un’occupazione stabile e dignitosa, con tutte le difficoltà che ciò comporta.
Accanto a Bombardieri, l’assessore regionale Francesco De Rebotti ha affrontato il tema della Manovra della Regione Umbria, evidenziando la necessità di evitare l’aumento delle aliquote fiscali. “I sindacati dovevano essere chiamati prima”, ha affermato, ribadendo l’importanza di un confronto aperto tra istituzioni e parti sociali. Secondo De Rebotti, l’isolamento che un tempo poteva rappresentare una forma di difesa per l’Umbria, oggi non è più sostenibile: “Deve essere sostenuto un percorso di sviluppo e condivisione delle infrastrutture”.
“Se rump dovesse confermare i dazi anche del 200%, “enti specializzati, ci dicono che sarebbero a rischio quasi 60 mila posti di lavoro- ha detto Bombardieri – “Vorrei ricordare – ha aggiunto – che l’importo del danno potrebbe aggirarsi intorno ai 70 miliardi e, soprattutto nel settore agroalimentare, noi abbiamo 8 miliardi che rischiano di andare in fumo, 2 miliardi soltanto nel settore vinicolo”.”Quindi è chiaro che noi chiediamo al governo di giocare una partita insieme all’Europa”,
Anche Simone Cascioli, direttore di Confindustria Umbria, ha partecipato al dibattito, dichiarando: “Alla politica si chiede di poter fare delle scelte, noi dobbiamo costruire gli strumenti per indirizzare”, invitando a un approccio più concreto e orientato alla realizzazione di soluzioni per il futuro.
La mattinata a Foligno è iniziata con i saluti istituzionali della presidente della Regione, Stefania Proietti, e del sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini. I panel successivi hanno trattato temi cruciali come ‘La voce dei giovani – tra difficoltà e paura del futuro’ e ‘Il precariato nel pubblico impiego – verso il rinnovo Rsu’.
Il secondo giorno dell’iniziativa: focus sulle microimprese e il precariato
Il secondo giorno della Carovana Uil sarà altrettanto ricco di contenuti. Alle 10, il panel ‘Le micro imprese e l’artigianato – alla prova della crescita tra rappresentanza complessa e precariato’ vedrà la partecipazione di esperti del settore, come Vera Buonomo, segretario confederale Uil nazionale, e Mauro Franceschini, presidente di Confartigianato Umbria. La discussione si concentrerà sulla difficile situazione di molte microimprese e sull’importanza di rappresentarle in modo efficace.
Alle 11.30, il dibattito ‘Precariato e lavoro meno sicuro – l’impatto dell’impiego instabile sulla salute, la sicurezza e la parità di genere’ vedrà il contributo di Ivana Veronese, segretaria confederale Uil nazionale, e Alessandra Ligi, direttore regionale Inail, che hanno approfondito gli effetti negativi del lavoro precario sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori.
Il programma si conclude con il panel delle 15.30, dal titolo ‘Previdenza e pensione giovani – quale futuro per chi vive nell’instabilità?’, con la partecipazione di esperti del settore previdenziale, come Santo Biondo, segretario confederale Uil Nazionale, e Lore Stefano, vicedirettore regionale Inps.