I Carabinieri del Comando Provinciale di Perugia, supportati dalle Squadre di Intervento Operativo (SIO), continuano l’intensificazione dei servizi sul territorio, concentrandosi sulle aree considerate più sensibili del capoluogo umbro. Tra queste, spiccano la zona della stazione di Fontivegge e il centro storico, contesti nei quali l’Arma ha rafforzato la propria presenza con pattugliamenti mirati.
Due le operazioni che hanno portato all’arresto di soggetti coinvolti in attività di spaccio. Nella prima, nella zona di Fontivegge, i militari della Stazione di Ponte San Giovanni, insieme al personale della SIO, hanno bloccato un 42enne tunisino, già noto alle forze dell’ordine, mentre cercava di sfuggire al controllo rifugiandosi nel sottopassaggio ferroviario. Durante la perquisizione, l’uomo è stato trovato in possesso di 16 grammi di hashish. Dagli accertamenti in caserma è emerso inoltre che sul soggetto pendeva un ordine di carcerazione emesso pochi giorni prima, il 12 marzo 2025, dal Tribunale di Perugia, per una pena residua di un anno e sette mesi legata a reati commessi nel 2021. L’uomo è stato quindi condotto nel carcere di Capanne.
Nel centro storico, invece, l’attenzione dei militari si è concentrata nei pressi del campo da basket di Piazza Grimana, dove è stato fermato un altro cittadino tunisino, 40 anni, che aveva cercato di allontanarsi alla vista della pattuglia. Dopo un breve inseguimento a piedi, è stato raggiunto e sottoposto a controllo. Nelle sue tasche sono state trovate 10 dosi di hashish e 200 euro in contanti, somma ritenuta compatibile con l’attività di spaccio. L’uomo è stato quindi arrestato e trattenuto in camera di sicurezza, in attesa del processo per direttissima. Il giudice del Tribunale di Perugia ha convalidato l’arresto e disposto per lui la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
L’intera operazione si inserisce nel più ampio piano di controllo avviato già da alcuni mesi, con l’obiettivo di rafforzare la percezione di sicurezza da parte dei cittadini e di contrastare i fenomeni di criminalità diffusa. Le Squadre di Intervento Operativo, struttura mobile specializzata dell’Arma, supportano le unità territoriali per garantire una risposta tempestiva e flessibile alle esigenze operative locali.