Undici anni di reclusione per aver abusato della figlia quindicenne della compagna. Questa la sentenza emessa dal tribunale di Perugia nei confronti di un operaio 46enne, accusato di violenza sessuale. La Procura aveva richiesto una pena di 10 anni, inferiore a quella stabilita dal collegio giudicante. Ne riferisce Umbria 24.
Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe costretto la giovane a subire atti sessuali, palpeggiamenti e toccamenti dal 2016 al febbraio 2021, quando la vittima aveva 15 anni. I fatti contestati sarebbero avvenuti ad Assisi.
Negli atti della Procura, viene sottolineato come l’imputato abbia abusato della condizione di inferiorità psichica della vittima, legata all’età, al rapporto di sudditanza psicologica e alla differenza d’età. Inoltre, viene evidenziato il timore della giovane di arrecare pregiudizio alla madre, reduce da una precedente separazione.