Villanova, auto incastrata nel fango: “Ad ogni temporale la strada si allaga”

Dopo l'ennesimo incidente, il comitato Umbria Verde e Pulita e Forza Italia denunciano l'immobilismo del Comune

Un nuovo episodio di grave pericolo sulla strada che collega Villanova alla SS 317, nei pressi di Sant’Enea e San Valentino, ha riacceso le polemiche sulla sicurezza del tratto. “Durante il violento temporale di mercoledì sera, una Fiat Punto è rimasta intrappolata nel fango, finendo fuori strada a causa del manto dissestato e dell’assenza di un sistema di drenaggio adeguato”, denuncia in un comunicato stampa Augusto Peltristo, capogruppo di Forza Italia.

L’auto è rimasta bloccata per tutta la notte, fino alla rimozione avvenuta solo la mattina seguente. Giovanni Mortini, presidente del comitato Umbria Verde e Pulita, ha immediatamente segnalato l’accaduto alla stampa e al consigliere Peltristo, evidenziando la gravità della situazione.

Non si tratta di un caso isolato: i residenti da anni denunciano la pericolosità della strada, che ad ogni temporale si trasforma in un’insidiosa distesa di fango e detriti. Nonostante un progetto di riqualificazione da 3,3 milioni di euro, gli interventi non sono ancora partiti, lasciando i cittadini esposti a rischi costanti.

Il comitato accusa l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Vittoria Ferdinandi di inerzia e mancata manutenzione. “Quanto ancora dovremo aspettare? Dobbiamo contare i feriti o i morti prima che qualcuno si muova?”, si chiedono esasperati i residenti.

Di fronte alla situazione, Mortini e il comitato stanno preparando una PEC ufficiale per sollecitare il Comune a intervenire immediatamente. In caso di ulteriori ritardi, non escludono un’azione legale per mancata manutenzione e per i rischi costanti a cui sono esposti gli automobilisti.

Peltristo, che segue la questione da settembre 2023, ha rilanciato l’allarme con un’ulteriore richiesta di intervento urgente. “Il tempo sta scadendo. Il Comune non può più ignorare questa emergenza”, avverte il consigliere, che di recente ha presentato un ordine del giorno nella terza commissione consiliare, portando in audizione i dirigenti di Anas. Questi ultimi hanno fornito certezze sulle date di inizio e fine lavori, previste per la prossima primavera.

Tuttavia, i residenti chiedono soluzioni immediate, temendo che il prossimo maltempo possa causare conseguenze ancora più gravi.

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