Città2030 fa tappa a Perugia: verso una mobilità più sostenibile

Legambiente porta avanti la campagna per città più vivibili, con dati e proposte per il futuro della mobilità urbana.

La campagna itinerante “Città2030: come cambia la mobilità” di Legambiente è arrivata a Perugia, dopo aver toccato diverse città italiane, tra cui Milano, Genova, Firenze, Prato, Bologna, Torino e Padova. L’iniziativa punta a promuovere una mobilità più sostenibile e a incentivare la trasformazione delle città in spazi più accessibili e sicuri.

Questa mattina, presso la Biblioteca comunale di Ponte San Giovanni, si è tenuta la conferenza di Legambiente Umbria, con la partecipazione di Maurizio Zara, presidente di Legambiente Umbria, Paolo Festi, presidente di FIAB Perugia Pedala, e Azzurra Muzzonigro di Sex and the City APS. Presenti anche Francesca Tizi e Pierluigi Vossi, assessori del Comune di Perugia, per discutere dei dati locali sulla mobilità urbana e proporre soluzioni concrete per migliorare la qualità della vita cittadina entro il 2030.

Dati preoccupanti sulla mobilità urbana

L’analisi dei dati evidenzia un tasso di motorizzazione molto elevato a Perugia, pari a 77 auto ogni 100 abitanti, un valore distante dall’obiettivo del 2030, che punta a ridurlo sotto le 35 auto ogni 100 abitanti. Anche la sicurezza stradale desta preoccupazione: si registrano 4 incidenti ogni 1.000 abitanti, un dato da dimezzare in base agli obiettivi del Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale. Tuttavia, il bilancio della Polizia Municipale di gennaio ha rilevato un aumento del 233% dei decessi stradali rispetto al 2023, insieme a una crescita degli incidenti che coinvolgono pedoni e ciclisti.

Sul fronte della qualità dell’aria, i principali inquinanti restano sotto i limiti attuali, ma la nuova direttiva europea in arrivo impone un ulteriore abbattimento delle concentrazioni di PM10, con una riduzione annua del 3%.

Proposte e strategie per una città più sicura

Secondo Maurizio Zara, presidente di Legambiente Umbria, la soluzione passa per l’adozione di zone a 30 km/h e il ridisegno dello spazio pubblico:“L’applicazione delle misure per la Città a 30 km/h a Bologna ha prodotto effetti straordinari e dobbiamo seguire quella strada quanto prima, sia per ridurre gli incidenti stradali, sia per migliorare la qualità dell’aria e degli spazi pubblici”, ha sottolineato Zara.
“Occorre intervenire sulle aree scolastiche con progetti di urbanismo tattico, creare zone 30 e strade scolastiche per rendere la città più vivibile e sicura per tutti.”

Un altro aspetto cruciale è la sicurezza stradale, con particolare attenzione ai pedoni e ai ciclisti. “Abbiamo sviluppato, con il Politecnico di Milano, un Atlante degli incidenti che coinvolgono ciclisti e pedoni. I dati mostrano un peggioramento della situazione negli ultimi due anni”, ha evidenziato Zara, ricordando che le conseguenze economiche per l’Umbria superano i 250 milioni di euro annui, secondo Istat.

La Consulta per la mobilità e l’inclusività urbana

Paolo Festi, presidente di FIAB Perugia Pedala, ha annunciato la nascita della Consulta per la mobilità attiva e la sicurezza stradale, che permetterà a cittadini e associazioni di proporre soluzioni concrete per migliorare la viabilità e la sicurezza urbana.

Ma la mobilità è anche una questione di giustizia sociale. Azzurra Muzzonigro, co-fondatrice di Sex and the City APS, ha posto l’attenzione sull’importanza di progettare città più inclusive: “Le città dei 15 o addirittura 5 minuti sono più giuste ed eque, aiutano a conciliare lavoro, cura della famiglia e benessere personale, soprattutto per le donne”.

Muzzonigro ha poi presentato il progetto Milano Atlante di Genere, che analizza le città con una prospettiva di genere, mettendo in luce le criticità legate all’accessibilità e alla sicurezza negli spazi urbani.

Il viaggio di “Città2030” continua

Dopo Perugia, la campagna “Città2030” proseguirà in altre città italiane, tra cui Modena, Pescara, Napoli, Trieste e Roma. Legambiente ha anche rilanciato la petizione online “Ci siamo rotti i polmoni. No allo smog!”, per sollecitare il governo a intervenire con misure più incisive sulla mobilità sostenibile.

L’obiettivo è chiaro: ridisegnare le città per renderle più sicure, accessibili e sostenibili, trasformando la mobilità urbana in una risorsa per tutti i cittadini.

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