L’Umbria detiene il primato nazionale per il numero di persone con più di 60 anni che vivono sole. Lo rivela il Censis, che nel rapporto “La fatica delle famiglie: una difficile articolazione della domanda di cura” ha evidenziato come, nella regione, su 129.000 persone che vivono sole, ben 78.000 abbiano più di 60 anni.
A livello generale, le famiglie composte da una sola persona in Umbria rappresentano il 34,5% del totale, un dato in linea con la media nazionale. Tuttavia, a fare la differenza è l’incidenza degli over 60 che vivono soli, che raggiunge il 60,5%, rispetto a una media italiana del 55,2%.
Per far fronte a questa situazione, l’Umbria si distingue anche per un maggiore impiego di badanti rispetto alla media nazionale. Il 11,9% degli over 60 che vivono soli si avvale dell’assistenza di una badante, un dato superiore alla media italiana (8,5%), ma comunque inferiore rispetto a regioni come Sardegna (24%), Toscana (13,5%), Marche (13,4%) e Friuli Venezia Giulia (12,7%).
Dal 2014 al 2023, il ricorso alle badanti in Umbria è aumentato del 6,5%, con un totale attuale di 9.253 lavoratori impiegati. Tuttavia, questa crescita risulta più lenta rispetto alla media nazionale (+10,1%), con picchi molto più alti in Friuli Venezia Giulia (+46,3%) e Lombardia (+23,7%).
Parallelamente, nello stesso periodo, si è registrato un forte calo delle colf, con una riduzione del 29,6% degli impieghi, portando il numero di lavoratori a 7.867. Un dato che supera la flessione media italiana (-23,1%), segnalando un cambiamento nelle esigenze delle famiglie umbre, sempre più orientate verso l’assistenza specializzata per gli anziani.
L’analisi del Censis evidenzia quindi un quadro complesso per le famiglie umbre, tra l’aumento degli anziani soli e una rete di assistenza che, pur in crescita, non riesce ancora a colmare pienamente il bisogno di supporto.