Un episodio avvenuto durante l’ultima seduta dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, a Perugia, ha scatenato una polemica sul body shaming. Tutto è nato quando, nel corso di un acceso confronto politico, la presidente dell’Assemblea, Sarah Bistocchi, ha chiesto alla consigliera di opposizione Laura Pernazza: “Mi vede?”. La risposta ha sollevato un dibattito immediato: “Sì, è un po’ bassina ma la vedo”, ha detto Pernazza.
La replica di Sarah Bistocchi: “Conta elevarsi”
Dopo la seduta, Bistocchi ha risposto sui social, pubblicando un video su Facebook rivolto soprattutto alle giovani donne: “Ragazze, non vi preoccupate, non ascoltate chi sottolinea i vostri difetti fisici, perché non conta quanto siete alte, conta solo se riuscirete ad elevarvi”.
Nel suo messaggio, la presidente dell’Assemblea ha poi ironizzato sulla questione, elencando quelli che definisce i suoi “difetti”: “Sono miope, da piccola portavo l’apparecchio, ero balbuziente, ho rughe, cellulite. Li consegno a chi ritiene che il livello della discussione debba essere questo”.
Il dibattito sul body shaming
L’episodio ha acceso una discussione sulla necessità di mantenere il confronto politico su un piano di contenuti, evitando commenti di carattere personale. “Il body shaming non è mai accettabile, tantomeno da donna a donna”, ha concluso Bistocchi, sottolineando l’importanza di contrastare queste pratiche.