Eurochocolate 2024 si è rivelato un motore economico straordinario per Perugia, con una crescita della spesa del 116% rispetto al 2023 e un incremento delle transazioni del 145%. La manifestazione, svoltasi dal 15 al 24 novembre, ha attratto un’affluenza record di turisti, determinando benefici tangibili per i settori della ristorazione, del commercio al dettaglio e dell’ospitalità. Inoltre, per far fronte all’elevata domanda, sono stati creati oltre 500 posti di lavoro temporanei, contribuendo alla dinamica occupazionale locale.
Un impatto economico senza precedenti
Uno studio condotto dalla Camera di Commercio dell’Umbria, in collaborazione con Isnart e Mastercard, ha confermato il significativo impatto economico dell’evento. Durante la settimana di Eurochocolate, il volume della spesa a Perugia è aumentato del 48% rispetto alla settimana precedente e del 58% rispetto a quella successiva. Parallelamente, il numero di transazioni ha registrato una crescita del 64% rispetto ai giorni precedenti l’evento e dell’80% rispetto alla settimana successiva, evidenziando il ruolo chiave della manifestazione nel dinamismo economico della città.
Settori in crescita: ristoranti, bar e shopping al top
L’afflusso di visitatori ha generato un incremento notevole dei ricavi nel centro storico, con un boom delle vendite nei negozi e il tutto esaurito negli hotel. Tra i settori più avvantaggiati:
- Ristorazione: +107,5% di spesa rispetto alla settimana precedente e +70,8% rispetto a quella successiva.
- Bar: +78,8% di transazioni prima dell’evento e +74,8% dopo.
- Shopping: +96% di acquisti, con una ripartizione della spesa così suddivisa:
- 34% ristoranti,
- 20% negozi di abbigliamento,
- 18% supermercati.
Turisti italiani in prima linea: scontrini record per Trentino e Sardegna
Eurochocolate ha attratto principalmente un pubblico italiano, con la maggioranza delle transazioni effettuate tramite carte di pagamento nazionali. La spesa media per visitatore italiano si è attestata a 31,09 euro, superando quella degli stranieri, pari a 24,84 euro. I turisti con lo scontrino medio più elevato sono stati:
- Trentini: 97 euro
- Sardi: 45 euro
- Friulani: 40 euro
- Calabresi: 39 euro
- Lucani: 34 euro
Tra i visitatori stranieri, la spesa più alta è stata registrata da:
- Lussemburgo: 90 euro
- Australia: 86 euro
- San Marino: 77 euro
- Svizzera: 71 euro
Il pubblico è stato composto prevalentemente da famiglie, gruppi di amici e coppie, con un mix equilibrato tra turisti giornalieri e soggiornanti.
Eurochocolate vs. Umbria Jazz: un nodello di spesa diversificato
Rispetto a Umbria Jazz 2024, Eurochocolate ha evidenziato una distribuzione della spesa più capillare su tutto il territorio cittadino, rafforzando la crescita del commercio locale. Durante la presentazione dell’analisi economica, è stato sottolineato il ruolo strategico della manifestazione nell’ambito turistico e gastronomico perugino.
Il futuro di Eurochocolate: internazionalizzazione e nuove esperienze
Gli organizzatori guardano già avanti, puntando su strategie di internazionalizzazione, esperienze immersive e iniziative collaterali volte ad ampliare ulteriormente il richiamo dell’evento. L’obiettivo è consolidare Eurochocolate come appuntamento di riferimento nel panorama degli eventi enogastronomici a livello europeo, continuando a generare impatti economici positivi per la città di Perugia.