Umbria, tasse non riscosse: debito procapite tra i più bassi d’Italia

In regione un'esposizione di 15.414 euro a persona, ben al di sotto della media nazionale

Il debito procapite per tasse non riscosse in Umbria ammonta a 15.414 euro per abitante, neonati compresi, uno dei valori più bassi a livello regionale. L’esposizione fiscale degli umbri è infatti inferiore alla media italiana, che supera i 21.000 euro procapite, con punte di quasi 40.000 euro nel Lazio e 26.000 euro in Lombardia.

Secondo i dati pubblicati dal Sole 24 Ore, il debito complessivo dei cittadini umbri nei confronti dell’Erario raggiunge 13,1 miliardi di euro, su un totale nazionale di 1.275 miliardi di cartelle esattoriali emesse e mai incassate.

L’ipotesi di una nuova rottamazione

Il tema delle cartelle esattoriali è tornato al centro del dibattito politico, con il vicepremier Matteo Salvini che ha indicato una nuova rottamazione fiscale come la priorità economica della Lega per il 2025. Secondo le prime simulazioni ministeriali, questa operazione costerebbe allo Stato 5,2 miliardi di euro nel 2025, seguiti da 3 miliardi nel 2026 e 2,3 miliardi nel 2027.

Nel lungo periodo, il bilancio dell’operazione dovrebbe diventare positivo, ma con una perdita complessiva stimata in 1,5 miliardi di euro nell’arco di 10 anni. Il confronto tra costi e benefici di questa misura resta dunque un tema aperto nel dibattito politico ed economico.

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