L’Umbria figura tra le regioni con la maggiore diffusione dell’influenza stagionale, insieme a Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Puglia e Sardegna. Secondo i dati del rapporto RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), l’incidenza nazionale nell’ultima settimana è passata da 15,9 a 17,3 casi per mille assistiti, con un aumento significativo tra i bambini sotto i cinque anni, dove il tasso ha raggiunto 43,6 casi per mille assistiti.
L’incidenza in Umbria e i casi più gravi
In Umbria, il tasso di incidenza dell’influenza è pari a 19,7 casi per mille abitanti, ma la fascia pediatrica registra valori più elevati: 45,9 casi tra i bambini da 0 a 4 anni. Tra i 5 e i 14 anni il valore scende a 23,9, mentre tra i 15 e i 64 anni è pari a 17. Negli over 65, invece, il tasso è di 7 casi per mille assistiti, un dato influenzato dall’efficacia della campagna vaccinale.
In totale, si stimano circa 16mila umbri attualmente a letto con l’influenza, mentre 38 pazienti hanno sviluppato complicazioni tali da richiedere il ricovero ospedaliero. La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha sottolineato che, sebbene nella maggior parte dei casi i sintomi siano lievi, è importante consultare il medico in caso di peggioramento per evitare accessi impropri al pronto soccorso.
L’importanza della vaccinazione
Le autorità sanitarie continuano a promuovere la vaccinazione come il metodo più efficace per prevenire le forme più severe dell’influenza. Secondo la presidente Proietti, la vaccinazione è fortemente consigliata per:
- Over 60
- Bambini dai 6 mesi ai 6 anni
- Personale sanitario e medico
- Lavoratori essenziali
In Umbria, finora, sono state somministrate oltre 191mila dosi di vaccino, di cui 147mila a over 65 e 11mila a persone tra i 60 e i 64 anni. I vaccini sono disponibili presso gli ambulatori dei medici di base, le strutture sanitarie della Asl e, per chi ha difficoltà di spostamento, a domicilio.
Pronto soccorso e pressione sugli ospedali
All’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, i 220 accessi giornalieri al pronto soccorso restano nella media stagionale, senza criticità particolari nei reparti. Tuttavia, a livello nazionale, il presidente della Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (Sigot), Lorenzo Palleschi, ha segnalato una crescita dei casi con complicanze polmonari, che sta mettendo sotto pressione diverse strutture ospedaliere.
Secondo gli esperti, l’incremento di casi di influenza con complicanze polmonari, sia interstiziali virali che da superinfezione batterica, potrebbe aggravare la situazione nelle prossime settimane, rendendo necessario un monitoraggio costante anche in Umbria.