Proseguono le indagini della polizia per ricostruire le circostanze della morte di Andrea Prospero, studente universitario di 20 anni, il cui corpo è stato rinvenuto mercoledì in una camera presa in affitto nel centro di Perugia. L’ipotesi di omicidio è stata esclusa, mentre gli inquirenti valutano la possibilità di un malore legato all’assunzione di farmaci.
Uno degli aspetti ancora da chiarire riguarda il motivo per cui il giovane avesse affittato la stanza pur alloggiando in un ostello. Durante le ricerche, gli investigatori hanno effettuato numerose verifiche sulle persone registrate nelle strutture ricettive in tutta Italia, senza trovare il suo nominativo. I controlli, iniziati il 24 gennaio, sono stati ripetuti più volte senza esito.
Le autorità stanno inoltre analizzando i dati dei telefoni cellulari e del computer ritrovato accanto al corpo, nel tentativo di ottenere elementi utili per ricostruire gli ultimi spostamenti dello studente e comprendere meglio il contesto della vicenda.
La Procura di Perugia, con il procuratore Raffaele Cantone e l’aggiunto Giuseppe Petrazzini, ha disposto l’autopsia, che verrà eseguita venerdì. Gli esami dovranno fornire informazioni fondamentali sulle cause e sul momento esatto del decesso.
Nel frattempo, la comunità accademica di Perugia si stringe attorno alla memoria del giovane. L’Università degli Studi ha organizzato una fiaccolata in suo ricordo, iniziativa alla quale ha aderito anche l’Adisu (Agenzia per il diritto allo studio). L’ente ha colto l’occasione per ricordare l’esistenza di un servizio di supporto psicologico gratuito, offerto in collaborazione con l’Ordine degli psicologi dell’Umbria, a disposizione degli studenti borsisti.
Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti ancora oscuri di questa tragica vicenda.