Chirurgia toracico-polmonare a Foligno: la Direzione regionale smentisce chiusura

La Regione smentisce le voci di chiusura della Chirurgia Toracica di Foligno: "Nessuna azione è in programma." Riorganizzazione in corso per una rete oncologica più efficace.

Ospedale di Foligno

Le preoccupazioni del Sindaco di Foligno Stefano Zuccarini sulla presunta chiusura dell’Unità Operativa di Chirurgia toracico-polmonare dell’ospedale di Foligno vengono smentite con una nota dalla Direzione regionale Salute e Welfare. Non sono in atto azioni finalizzate alla chiusura della struttura, che continuerà a operare nell’ambito del Dipartimento Chirurgico aziendale.

“Non sussistono azioni di alcun tipo volte alla chiusura di tale struttura ospedaliera”, ha precisato la struttura

“L’ospedale di Foligno non ha mai avuto una Unità Operativa Complessa di Chirurgia Toracica,” hanno sottolineato le autorità sanitarie, ricordando che tale disciplina è prevista esclusivamente negli ospedali DEA di II livello, come Perugia e Terni, in conformità con il Decreto Ministeriale 70/2015.

La riorganizzazione della Rete Oncologica

In Umbria è attualmente in corso un processo di riorganizzazione della Rete Oncologica Regionale, regolato dalle Delibere della Giunta Regionale (DGR 609/2024 e DGR 1046/2024). “Secondo le indicazioni di Agenas, la Chirurgia Toracica Oncologica deve essere concentrata in strutture capaci di garantire standard adeguati, senza disperdere i volumi di attività,” hanno dichiarato i responsabili della sanità regionale.

I dati più recenti confermano che “l’ospedale di Perugia è l’unico a garantire la soglia minima di interventi chirurgici prevista per la Chirurgia Toracica Oncologica,” ribadendo la necessità di eseguire tali procedure nei DEA di II livello.

Il ruolo dell’ospedale di Foligno

L’ospedale di Foligno, in quanto DEA di I livello, continuerà a operare nell’ambito della Chirurgia Generale, fornendo un supporto fondamentale all’interno del sistema sanitario regionale. Tuttavia, interventi chirurgici di alta specialità, come quelli della Chirurgia Toracica Oncologica, saranno svolti esclusivamente nei centri di Perugia e Terni.

“Le decisioni prese non sono finalizzate a depotenziamenti, ma a garantire cure sicure e di alta qualità,” ha sottolineato la Direzione regionale.

Conclusioni e sviluppi futuri

I gruppi di lavoro della Rete Oncologica Regionale stanno completando i percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali (PDTA) delle patologie oncologiche, che saranno sottoposti a validazione e approvazione. “I lavori non sono ancora conclusi e i PDTA non sono stati recepiti dalla Direzione regionale,” hanno specificato le autorità, sottolineando che il percorso è ancora in evoluzione.

 

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