La compagnia aerea Aeroitalia ha comunicato la sospensione dei voli tra l’Aeroporto Internazionale dell’Umbria – Perugia San Francesco d’Assisi e lo scalo di Bergamo-Orio al Serio. Questa decisione, spiegata come parte di una riorganizzazione operativa, punta a concentrare gli investimenti in rotte strategiche nelle regioni meridionali del Paese.
Potenziamento dei collegamenti nel Sud Italia
Dopo l’apertura della tratta per Comiso, Aeroitalia continua a rafforzare la propria presenza nel Sud Italia. Per la stagione estiva 2025, la compagnia ha annunciato l’introduzione di voli verso Lamezia Terme e Olbia, espandendo così la sua rete di collegamenti nelle regioni meridionali e insulari.
Oltre a queste destinazioni, l’azienda sta valutando l’attivazione di ulteriori tratte, i cui dettagli saranno resi noti nelle prossime settimane. L’obiettivo dichiarato è promuovere la crescita di destinazioni strategiche, rispondendo alle esigenze di passeggeri e stakeholder locali.
L’impegno di Aeroitalia per il territorio
Nonostante la chiusura della rotta Perugia-Bergamo, Aeroitalia ribadisce il proprio impegno a servire il territorio umbro. “Stiamo già lavorando per ampliare i collegamenti dall’Aeroporto internazionale dell’Umbria”, si legge nella nota della compagnia, che sottolinea l’importanza di una rete flessibile e attenta alle richieste locali.
La scelta di interrompere le operazioni su Bergamo è stata descritta come necessaria per ottimizzare le risorse e sostenere nuovi progetti di espansione.
Verso una rete sempre più strategica
La decisione di Aeroitalia rappresenta un passo verso una strategia aziendale mirata, che vede nel Sud Italia e nelle destinazioni turistiche di rilievo un punto centrale per il futuro della compagnia. Con l’annuncio di nuove rotte e ulteriori progetti in cantiere, Aeroitalia si posiziona come un attore chiave nella valorizzazione dei collegamenti aerei regionali.
Tesei va all’attacco
La consigliera regionale Donatella Tesei (Lega) ha richiesto chiarimenti alla Giunta Proietti su questo aspetto.
Tesei ha sottolineato che il volo per Bergamo, oltre a quello per Milano Linate nei fine settimana, era fondamentale per garantire un accesso diretto al cuore economico italiano e al terzo aeroporto nazionale, principale hub low cost con collegamenti in tutta Europa.
La cancellazione della tratta rappresenta, secondo la consigliera, un passo indietro per l’aeroporto umbro, che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante di passeggeri, imponendosi come modello di sviluppo e gestione. “Abbiamo ereditato un aeroporto al collasso nel 2019 e lo abbiamo trasformato in un’infrastruttura in espansione, con obiettivi ambiziosi come il raggiungimento di 1 milione di passeggeri in tre anni,” ha dichiarato Tesei.
Preoccupazioni sul futuro dello scalo e sul piano industriale
Oltre alla questione del volo cancellato, Tesei ha espresso preoccupazione per l’annullamento dell’assemblea dei soci della SASE, la società che gestisce l’aeroporto, prevista per il 15 dicembre. Questo rinvio rischia di compromettere l’approvazione del piano industriale 2025-2027 entro la fine del 2024, un elemento cruciale per il futuro dello scalo.
Secondo la consigliera, una strategia chiara è essenziale per garantire che i progressi ottenuti negli ultimi anni non vengano vanificati. “È indispensabile che la presidente Proietti illustri i piani per l’aeroporto e adotti misure concrete e immediate,” ha ribadito Tesei.
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