La città di Cascia celebra un importante passo verso la normalità: dieci alloggi ricostruiti, resi inagibili dal sisma del 2016, sono stati ufficialmente riconsegnati alle famiglie residenti. La cerimonia di consegna delle chiavi si è svolta in via Graziani 17-19, dove emozione e gratitudine hanno caratterizzato l’atmosfera. Ora, questi nuclei familiari potranno trascorrere il Natale nelle loro case, completamente rinnovate.
Presenti all’evento, il presidente di Ater Umbria Emiliano Napoletti, il sindaco di Cascia Mario De Carolis, il direttore di Ater Umbria Marco Larini e Stefano Calzoni, responsabile del settore IIE di Ater Umbria. Il fabbricato, dichiarato inagibile dopo il terremoto, è stato ricostruito grazie all’Ordinanza commissariale n. 27 del 2017, che ha attivato il programma di riparazione del patrimonio edilizio pubblico abitativo.
I lavori di ricostruzione e gli obiettivi raggiunti
L’edificio ospita dieci alloggi di edilizia residenziale pubblica (Ers) distribuiti su due piani, con autorimesse situate nel seminterrato. La ricostruzione ha preservato la conformazione originaria della struttura, ma con significativi interventi di miglioramento sismico ed efficientamento energetico. Tutti gli impianti termici, idrico-sanitari ed elettrici sono stati completamente rifatti, integrando sistemi di ventilazione meccanica per garantire un’elevata qualità dell’aria interna e prevenire la condensa.
Gli spazi esterni sono stati riqualificati e l’intero progetto è stato gestito dal settore IIE di Ater Umbria. I lavori, iniziati a novembre 2020, si sono conclusi a novembre 2024. Il costo totale dell’intervento è stato di 1.510.034 euro.
Il progetto ha subito ritardi a causa della risoluzione del contratto di appalto originario e della necessità di assegnare i lavori a una nuova impresa, la Picone Costruzioni srl di Terni. Ulteriori rallentamenti sono stati causati dall’emergenza COVID-19 e dalla realizzazione di opere impreviste.
Un impegno collettivo per la ricostruzione
La riconsegna degli alloggi di Cascia si inserisce in un più ampio programma di ricostruzione in Valnerina. Nel corso del 2024, altre famiglie hanno potuto rientrare nelle proprie abitazioni a Cerreto di Spoleto, Norcia e Preci. Il sindaco di Cascia, Mario De Carolis, ha sottolineato il significato simbolico della giornata: “È il risultato di un impegno collettivo che dimostra la voglia di ripartire della nostra comunità. Siamo orgogliosi del lavoro svolto da istituzioni, tecnici e cittadini.”
Anche Emiliano Napoletti, presidente di Ater Umbria, ha ribadito l’importanza del progetto: “Questo intervento rappresenta un nuovo passo nella ricostruzione post-sisma. Abbiamo utilizzato tecniche avanzate per garantire sicurezza e sostenibilità, migliorando significativamente la qualità abitativa.”
Grazie agli interventi effettuati, le famiglie possono ora contare su alloggi più sicuri, confortevoli ed efficienti dal punto di vista energetico, contribuendo a una rinascita che interessa non solo le abitazioni, ma anche lo spirito della comunità.