Con dieci voti contrari e sei favorevoli, la III commissione consiliare Urbanistica ha respinto l’ordine del giorno presentato dall’opposizione per un impegno chiaro del Comune di Perugia nella realizzazione del Nodo di Perugia. L’esito riflette divergenze profonde tra le forze politiche e l’Amministrazione comunale sul futuro dell’opera.
Nilo Arcudi, capogruppo dell’opposizione, ha ricordato che il progetto del Nodo, nato per alleggerire il traffico tra Collestrada e Corciano bypassando il centro abitato di Perugia, ha ottenuto il via libera dal Ministero dell’Ambiente per il primo stralcio progettuale. Tuttavia, restano necessari ulteriori passaggi burocratici, tra cui la Conferenza dei servizi e il reperimento di fondi per 485 milioni di euro.
Secondo Arcudi, negli ultimi anni il Comune ha mantenuto un atteggiamento di attento studio dell’opera, ritardando però alcune decisioni chiave, come il raddoppio delle rampe a Ponte San Giovanni e la modifica dello snodo di via Adriatica. Questi cambiamenti, sebbene abbiano generato ritardi, hanno consentito un maggiore equilibrio tra le esigenze di traffico, residenti e ambiente.
L’opposizione ha sottolineato la necessità di superare il presunto atteggiamento “attendista” del Comune, invitandolo a impegnarsi chiaramente nella collaborazione con Regione, Ministeri e Anas per portare a termine l’infrastruttura.
La maggioranza ha espresso una posizione contraria, ritenendo l’ordine del giorno confusionario e strumentale. Secondo l’assessore Pierluigi Vossi, le proposte contenute nel documento non tengono conto della mancanza di finanziamenti certi per il progetto del Nodo. La realizzazione del raddoppio delle rampe a Ponte San Giovanni, unico intervento finanziato con 42 milioni di euro, rappresenta per l’Amministrazione una priorità concreta.
Vossi ha ribadito che il Comune non è stato coinvolto nella pianificazione del piano regionale dei trasporti 2024-2034, elaborato unilateralmente dalla Regione Umbria, e ha richiesto un dialogo reale per valutare tutte le opzioni in campo, incluso il Nodo, il “nodino” e altre alternative. L’assenza di dati aggiornati sui flussi di traffico e sull’impatto ambientale è stata indicata come un ostacolo per prendere decisioni definitive.
Edoardo Gentili (Forza Italia) ha accusato la maggioranza di adottare un approccio incoerente, evidenziando come altre proposte, prive di finanziamenti concreti, siano state comunque appoggiate in passato. Ha inoltre sottolineato l’importanza di una posizione politica trasparente e ha auspicato che questa consiliatura possa finalmente risolvere la questione del Nodo, un tema che si trascina da oltre vent’anni.
Nell’intervento conclusivo, Vossi ha chiarito che la giunta non è contraria all’opera in sé, ma ritiene che sia prematuro esprimere un parere definitivo. Le attuali condizioni, tra cui il disimpegno economico da parte delle amministrazioni statali, non permettono di inserire il Nodo come priorità nella pianificazione comunale.
La bocciatura dell’ordine del giorno lascia il futuro del Nodo di Perugia in una situazione di stallo. Con la priorità data al raddoppio delle rampe e altre opere complementari, come la stazione di Collestrada, il progetto del Nodo sembra destinato a rimanere in sospeso fino a quando non saranno disponibili risorse e dati più concreti.