La Guardia costiera delle Marche ha intensificato i controlli in Umbria, concentrandosi su pescherie e ristoranti per verificare il rispetto delle norme sulla tracciabilità dei prodotti ittici. In 25 ispezioni effettuate, sono state rilevate numerose irregolarità, portando a 15 multe per un totale di 22.500 euro e al sequestro di 379 kg di pesce. Lo riporta Umbria 24.
Le ispezioni e le irregolarità
Durante i blitz, gli operatori hanno scoperto che diversi prodotti ittici destinati al consumo umano erano sprovvisti delle etichette obbligatorie. Questi documenti, che attestano la provenienza e la tracciabilità del pescato, sono fondamentali per garantire la sicurezza alimentare e il rispetto delle normative europee. La mancanza di tali informazioni espone i consumatori a rischi e costituisce una grave violazione delle regole in materia.
Sanzioni e conseguenze
Le 15 sanzioni comminate, che ammontano complessivamente a 22.500 euro, testimoniano l’entità delle infrazioni riscontrate. I 379 kg di pesce sequestrati, invece, rappresentano una misura preventiva per tutelare la salute pubblica e impedire che prodotti non conformi finiscano sulle tavole dei consumatori.