Il progetto “Trasimeno per Tutti”, nato dall’iniziativa dell’Assessorato al Turismo della Regione Umbria in collaborazione con Sviluppumbria, Felcos Umbria e Anci Umbria, ha come obiettivo principale rendere l’area del Lago Trasimeno un modello di turismo accessibile e inclusivo. Tale progetto mira a realizzare un turismo “per tutti”, in linea con la Convenzione dei diritti delle persone con disabilità, offrendo un sistema turistico accessibile che possa essere un esempio replicabile in altre aree dell’Umbria.
Il progetto, finanziato anche dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per la disabilità, ha avuto inizio con una valutazione dettagliata del sistema turistico del Trasimeno. Questa fase preliminare ha coinvolto una varietà di attori del territorio (imprese, enti e istituzioni), che hanno collaborato per realizzare un sistema turistico a misura di tutti, con un focus specifico sull’inclusività e l’accessibilità universale.
Durante l’incontro di presentazione dei risultati a Castiglione del Lago, è stata introdotta la start-up Capabilis, un’impresa sociale che si impegna a promuovere soluzioni innovative per un turismo che garantisca accessibilità universale, superando le semplici normative di accessibilità. Tra gli interventi, si è parlato anche del progetto “Il Perugino per tutti”, che ha incluso l’installazione di pannelli informativi multilingua (italiano, inglese, braille) con contenuti tattili, audioguide, e video in Lis (Lingua Italiana dei Segni) nei luoghi storici del Perugino, tra cui la Chiesa di San Sebastiano a Panicale e l’Oratorio dei Bianchi a Città della Pieve.
Sviluppumbria, in particolare, ha affrontato la sfida di trasformare il turismo lento e accessibile in una risorsa economica per il territorio, lavorando sulla promozione digitale e tecnologica del Lago Trasimeno e migliorando la piattaforma Umbriatourism grazie all’uso dell’Intelligenza Artificiale. Le campagne di comunicazione dedicate alla Ciclovia del Trasimeno hanno poi raggiunto una visibilità internazionale, toccando anche i mercati di Austria e Germania, per valorizzare la bellezza e l’accessibilità di questo itinerario naturale.
Silvio Ranieri, segretario generale di Anci Umbria, ha sottolineato l’importanza di questo progetto non solo per le opere realizzate, ma per l’opportunità di formare il personale e sensibilizzare il territorio: “Questo progetto ha dato vita ad una bellissima sinergia tra Regione Umbria, Sviluppumbria, Anci Umbria e Felcos Umbria su un settore che riguarda il turismo, in particolar modo quello legato alla disabilità”.
La vicedirettrice di Felcos Umbria, Elisa Stramaccia, ha ricordato che la progettazione ha incluso interventi innovativi, come la segnaletica accessibile della Ciclovia del Trasimeno e i pannelli informativi nei luoghi del Perugino, “con riproduzioni tattili delle opere, testi in lingua italiana, inglese e braille, collegamenti multimediali”.
“Trasimeno per Tutti” rappresenta quindi un esempio concreto di come un territorio possa diventare accessibile e inclusivo, promuovendo al contempo sviluppo economico, occupazione e una maggiore coesione sociale.
Una risposta
Ottima iniziativa, mi auguro e vi imploro di fare attenzione a non aprire la descrizione del Lago Trasimeno con la solita Leggenda falsa di Agilla e Trasimeno in versione di Matteo dall’Isola, ma con quella dell’originale scritta dal poeta latino Silio Italico. Sono disponibile a fornire il testo in latino e versione in italiano tratta dal poema “Punica”.