Osiel Mancha Pereira, il cubano di 47 anni detenuto presso la Casa Circondariale di Sabbione, sarà sottoposto a una perizia psichiatrica per accertare il suo stato mentale al momento dell’aggressione che ha portato alla morte dell’imprenditore spoletino Luca Bruschini. Il tragico evento si è verificato il 16 febbraio nel piazzale della Ternicolor di Terni, azienda di vernici gestita da Bruschini insieme al padre.
Dopo l’aggressione a colpi di coltello, Pereira si era consegnato spontaneamente alle autorità, venendo immediatamente arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Bruschini, gravemente ferito, è stato ricoverato in ospedale, dove ha lottato per la vita per oltre quattro mesi, fino al decesso avvenuto il 25 giugno, dopo un lungo periodo in rianimazione.
L’udienza per l’incidente probatorio è stata fissata per il 30 ottobre e si terrà davanti al GIP, Chiara Mastracchio. Durante l’udienza, il professor Stefano Ferracuti, noto psichiatra dell’Università La Sapienza, sarà incaricato di eseguire una consulenza tecnica d’ufficio (CTU) per valutare lo stato psicologico dell’accusato.
La perizia dovrà rispondere a quattro quesiti chiave, proposti dal pubblico ministero Marco Stramaglia e dall’avvocato della difesa, Luca Ragonesi. In particolare, si dovrà stabilire se Pereira fosse in uno stato mentale tale da diminuire o annullare la sua capacità di intendere e volere durante l’aggressione. Inoltre, il consulente dovrà verificare se l’imputato fosse affetto da ubriachezza cronica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti al momento del crimine.