Coltellate e risse a Perugia, la Lega chiede l’impiego dell’esercito

L’aumento di episodi di violenza e microcriminalità a Perugia solleva preoccupazioni. Viene richiesto il coinvolgimento dell’esercito nell’operazione "Strade Sicure".

a città di Perugia vive un momento critico, con un’escalation di episodi violenti che destano preoccupazione tra i cittadini. Aree sensibili come Fontivegge e il centro storico sono diventate il teatro di scontri, come i recenti accoltellamenti tra due persone di origine nigeriana, ma anche il Luna Park di Pian di Massiano è stato colpito da atti di vandalismo e risse. Questi episodi hanno fatto emergere un clima di insicurezza che, secondo i critici, non si vedeva dai tempi della precedente amministrazione guidata dalla Lega.

Paola Fioroni, consigliere regionale uscente e ricandidata e Luca Valigi, invitano la sindaca Ferdinandi a ripristinare le misure di sicurezza che caratterizzavano la precedente gestione, facendo riferimento al calo della sicurezza percepita. Il richiamo all’intervento dell’esercito attraverso l’operazione “Strade Sicure” viene presentato come una possibile risposta efficace per aumentare il presidio del territorio e alleggerire il lavoro delle forze di polizia, che potrebbero così essere impiegate in altre aree della città.

Il quadro che emerge è quello di una città dove “non si era mai manifestata una tale intensità di episodi di violenza”, soprattutto rispetto ai tempi della precedente amministrazione a guida Lega. Da qui la richiesta al sindaco di Perugia. I militari, secondo i due leghisti, potrebbero “garantire un maggiore controllo delle zone sensibili” come Fontivegge e fungere da deterrente per la criminalità.

Inoltre, viene sottolineata la necessità di “nominare un assessore alla sicurezza”, figura che attualmente manca nell’amministrazione. “Un consigliere comunale con delega non ha gli stessi poteri e competenze di un assessore”, e questa lacuna ha aggravato la situazione, secondo i critici. Viene anche suggerito al sindaco di sfruttare la nuova legge regionale sul commercio, varata dalla Lega, che consente di applicare regolamenti più restrittivi per l’apertura di esercizi commerciali nelle zone sensibili, al fine di prevenire degrado e criminalità.

 

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