Parte ufficialmente il progetto di recupero e ricostruzione del borgo di Castelluccio di Norcia, uno dei più colpiti dal sisma del 2016. Dopo una fase iniziale dedicata alla pianificazione e alla cantierizzazione, i lavori sono stati affidati all’Officina Castelluccio Scarl, una società nata dall’Associazione temporanea di imprese formata da Edilmoter, Taddei e Dava, che ha ottenuto l’incarico dall’Ufficio speciale Ricostruzione Umbria.
Il progetto è descritto come all’avanguardia e unico al mondo, con l’obiettivo di ricostruire Castelluccio utilizzando soluzioni innovative, tra cui l’installazione di isolatori sismici. Questi dispositivi saranno fondamentali per garantire la sicurezza sismica degli edifici, che sorgeranno su gradonate seguendo le pendenze del colle su cui si trova il borgo. Il recupero riguarderà sia gli edifici residenziali privati sia le strutture destinate alle attività commerciali, cercando di minimizzare l’impatto sui negozi già operativi nella zona.
Durante un’assemblea pubblica, il Commissario Soccodato ha sottolineato l’importanza di affrontare rapidamente le sfide tecniche e logistiche legate a un progetto di tale portata. L’obiettivo è ridurre la durata dei lavori e massimizzare la produttività per garantire che la ricostruzione proceda senza ulteriori ritardi. Castelluccio, noto per essere uno dei borghi più alti d’Italia e famoso per i suoi paesaggi e la coltivazione della lenticchia, vedrà rinascere le proprie abitazioni grazie a tecniche avanzate di ingegneria antisismica.