La cultura è il punto centrale del programma elettorale del Fronte del Dissenso per l’Umbria. Lo ha sottolineato Moreno Pasquinelli durante una conferenza stampa a Perugia, dichiarando che il loro “piano A” è vincere le elezioni e governare la regione. L’obiettivo principale è creare un assessorato alla cultura per valorizzare il patrimonio culturale e spirituale dell’Umbria, con Diego Fusaro, noto filosofo, come figura chiave per questo progetto.
Pasquinelli ha spiegato che il Fronte del Dissenso è nato circa due anni e mezzo fa, raccogliendo l’adesione di numerosi intellettuali e attivisti di diverse estrazioni politiche e culturali. Il movimento si definisce “rivoluzionario conservatore” e si oppone a quella che Pasquinelli chiama la “modernità tecnocratica cybercapitalistica”, ritenuta colpevole di subordinare l’uomo alle macchine e agli algoritmi. In risposta a questa visione, il Fronte del Dissenso propone un “nuovo umanesimo” che, secondo Pasquinelli, dovrebbe ridare centralità all’essere umano e alla sua relazione con la natura, ispirandosi alla tradizione spirituale e culturale dell’Umbria.
La riduzione del numero dei consiglieri e degli assessorati, introdotta dalla legge elettorale del centrosinistra, viene criticata da Pasquinelli, che vede nel loro movimento una possibilità di cambiamento radicale. L’assessorato alla cultura sarebbe, infatti, un punto cardine del loro programma, volto a rilanciare l’Umbria non solo come terra di turismo religioso, ma anche come centro di produzione culturale e filosofica.
Diego Fusaro, presentato come futuro assessore alla cultura, ha ribadito l’importanza della cultura come punto di partenza per una “redenzione” politica e sociale. Fusaro ha sottolineato la necessità di ripartire dai classici e da un nuovo umanesimo, puntando su figure storiche come San Francesco d’Assisi e San Benedetto da Norcia, i cui insegnamenti rappresentano una guida per riformare la società moderna, valorizzando il rapporto tra uomo e natura.
Fusaro ha denunciato la distruzione neoliberale della scuola e dell’educazione, affermando che è fondamentale rimettere l’uomo al centro, non come dominatore del creato, ma come suo garante. L’Umbria, secondo Fusaro, offre un esempio straordinario con San Francesco, il cui messaggio di rispetto per la natura e per il creato potrebbe essere valorizzato anche in chiave laica e culturale.
Infine, Pasquinelli ha evidenziato la convergenza culturale con la candidata civica del centrosinistra, Stefania Proietti, che ha fatto del “Cantico delle creature” di San Francesco un punto centrale del suo programma. Tuttavia, Pasquinelli ha marcato una differenza netta tra il Fronte del Dissenso e i partiti tradizionali, sia di centrodestra che di centrosinistra, che, a suo dire, difendono un sistema che sta portando la società verso una “nuova barbarie disumana e tecnologica”.