Cantone sul Fentanyl: “Nessun allarme a Perugia, rischio non reale”

Tutte le dosi sequestrate sono state rianalizzate e non sono stati trovati elementi di preoccupazione per la diffusione di Fentanyl

Il procuratore di Perugia, Raffaele Cantone, ha smentito l’esistenza di un “caso Fentanyl” nella città umbra e, più in generale, in Italia. Durante una conferenza stampa in questura, Cantone ha spiegato che le indagini condotte negli ultimi mesi non hanno portato al ritrovamento di dosi significative della sostanza. Non c’è un allarme Fentanyl a Perugia e neanche in Italia, ha dichiarato, rassicurando sul fatto che il pericolo inizialmente ipotizzato non si è concretizzato.

Le indagini, svolte con l’uso di tecniche innovative e agenti sotto copertura, hanno permesso di simulare acquisti di droga per analizzare il mercato locale. Cantone ha sottolineato che tutte le dosi sequestrate sono state rianalizzate e non sono stati trovati elementi di preoccupazione per la diffusione di Fentanyl.

Il magistrato ha poi affrontato il caso specifico della dose di droga analizzata ad aprile, consegnata da una tossicodipendente a una cooperativa locale, che conteneva una combinazione insolita: 50% di eroina pura, 30% di codeina, 15% di diazepam e 5% di Fentanyl. Cantone ha definito questa scoperta una “stranezza” per le percentuali matematiche anomale e per le modalità di reperimento, affermando che si continuerà a indagare per capire l’origine di questa dose e le sue particolarità.

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